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Aumento Tari, La Porta (FdI): “Colpa della Regione che tratta famiglie e imprese come bancomat invece di prevedere impianti”


La consigliera regionale attacca la Giunta del presidente Giani: "È incapace di fare l'unica cosa che serve: chiudere il ciclo dei rifiuti con la realizzazione degli impianti finali. Basta parlare di rifiuti zero, è un'utopia che pesa sulle spalle della comunità"


Nadia Tarantino


“Basta con gli aumenti della Tari: cittadini e imprese non sono un bancomat, occorre chiudere il ciclo dei rifiuti con la realizzazione degli impianti”.Così Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, dopo l’ultima, ennesima stangata sulle bollette dei rifiuti. Aumenti che riguardano sia le famiglie che le imprese e per i quali il giudizio della consigliera di minoranza è impietoso: “Unico responsabile è la Giunta regionale toscana, protagonista di un piano fallimentare, incapace di fare l’unica cosa che avrebbe dovuto fare: pianificare il completamento del ciclo dei rifiuti attraverso la costituzione di impianti strategici, moderni, adeguati – dice La Porta – alle esigenze del territorio e del tessuto economico regionale”. La capogruppo parla dell’aumento Tari e dell’aumento dell’ecotassa per i conferimenti in discarica, in vigore da gennaio prossimo, come un regalo per i toscani: un regalo amaro come “il carbone nella calza della Befana. “Hanno preferito rincorrere l’utopia dei rifiuti zero aumentado allo stesso tempo, e a dismisura, i rifiuti nelle discariche – aggiunge Chiara La Porta – discariche che le altre regioni hanno chiuso perché si sono dotate di termovalorizzatori. Ecco che la Regione Toscana è stata costretta a correre ai ripari incrementando l’ecotassa a carico delle imprese per disincentivare i conferimenti. E tutto questo senza uno straccio di confronto con le associazioni di categoria e, in via preliminare, con il Consiglio”.La capogruppo di FdI fa un passo ondietro di qualche giorno per ricordare che il presidente della Regione, Eugenio Giani, durante lo sciopero del 9 luglio “ha promesso concertazione e attenzione, ma la realtà lo ha subito smentito”. ‘L”aumento dell’ecotassa è stato prima inserito di soppiatto nella variazione alla legge di Bilancio, poi, dopo la nostra protesta, approvato in fretta e furia e senza alcun confronto, come hanno detto e ribadito le associazioni di categoria – spiega La Porta – in Consiglio lo abbiamo sottolineato con fermezza: i cittadini e gli imprenditori toscani sono stanchi di decisioni calate dall’alto e di essere presi in giro. Va cambiato il metodo: nello specifico va messa in campo un’integrazione vera del Piano regionale dei riifiuti, con la realizzazione di impianti in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e incidere positivamente sulle tariffe, come accade nelle regioni con termovalorizzatori. Senza questi impianti l’economia Toscana – conclude la consigliera di minoranza – non potrà tornare a correre perché appesantita da un fardello di tasse. Dire a cittadini e imprese di perseguire l’utopia dei ‘rifiuti zero’ è insostenibile”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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