Dopo giorni di proteste e disagi causati dal freddo, è stata trovata una soluzione per il problema del riscaldamento al liceo classico Cicognini di via Baldanzi. L’ultima mobilitazione degli studenti si è svolta oggi 13 gennaio, quando una rappresentanza dei ragazzi si è riunita sotto Palazzo Comunale. Gli studenti sono stati ricevuti dal commissario Claudio Sammartino e dai tecnici del Comune. «È stato un incontro costruttivo – ha spiegato la rappresentante d’istituto Allegra Bacci – dopo averci ascoltato, ci è stato assicurato che i riscaldamenti verranno accesi prima e spenti più tardi». Attualmente, infatti, l’impianto entra in funzione alle 7.30 e viene spento alle 11.30. Tra le soluzioni concordate anche la dotazione di stufette per le aule più fredde e una manutenzione più puntuale dell’impianto per evitare la formazione di bolle d’aria. In primavera, inoltre, è prevista una revisione completa del sistema di riscaldamento per cercare di risolvere definitivamente il problema. La protesta è quindi rientrata e gli studenti sono tornati in classe, con la speranza di non dover più seguire le lezioni indossando piumini, sciarpe e guanti. «Negli ultimi giorni la situazione era insostenibile – ha aggiunto Bacci – non abbiamo mai superato i 15 gradi». Per far fronte all’emergenza, le classi venivano spostate temporaneamente nelle aule più calde man mano che si liberavano.
Sulla vicenda è intervenuto anche il dirigente scolastico Mario Di Carlo, che ha avanzato una nuova proposta: «Nel polo di San Paolo stanno ultimando nuovi edifici scolastici accanto al Marconcino. Una parte potrebbe essere destinata al liceo classico: le classi sono 15. Questo permetterebbe al Comune di risparmiare sull’affitto e garantirebbe agli studenti una sede più confortevole, dotata anche di laboratori». La decisione sulla suddivisione degli spazi spetterà alla Provincia, ma intanto uno dei tanti problemi legati al freddo nelle scuole sembra aver trovato una prima soluzione.
“La riparazione del guasto – spiega il comune in una nota – ha richiesto lo spegnimento dell’intero sistema, il tempo tecnico di risoluzione e, poi, la riaccensione dell’impianto di riscaldamento. Il problema è stato risolto e già ieri sono state registrate mediamente temperature pari a 20 gradi. Permangono ancora alcune criticità legate alla formazione di bolle d’aria all’interno dei termosifoni, che generano condizioni termiche non adeguate in almeno tre ambienti della scuola. Le criticità saranno risolte appena possibile, quando il clima consentirà lo spegnimento del riscaldamento per almeno dieci giorni, ovvero il tempo richiesto per la manutenzione. Nel frattempo gli studenti saranno spostati nelle aule sicuramente riscaldate e il Comune ha già comunicato alla ditta che gestisce l’impianto di anticipare, ogni mattina, l’accensione dei termosifoni e posticipare, il pomeriggio, il loro spegnimento. In ogni caso, era già in programma l’installazione di sensori per il rilevamento della temperatura nelle varie ale del plesso e domattina sarà effettuato un ulteriore sopralluogo da parte dei tecnici comunali insieme ai gestori, alla dirigenza della scuola e ai rappresentanti degli studenti”.
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