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Assolto dopo sette anni dalle false accuse della ex ora lancia una petizione per la riforma del reato di calunnia: “Servono pene più severe”


L'incubo di un vigile del fuoco in servizio a Prato è finito con l'assoluzione definitiva. Era imputato di maltrattamenti, minacce e percosse ma i fatti riferiti dalla ex conviventi sono risultati un castello di menzogne. "Chi rovina una vita deve pagare e chi ne è vittima deve essere tutelato dalla legge"


Nadia Tarantino


Ci ha messo sette anni per liberarsi dall’infamante accusa di aver maltrattato, minacciato e picchiato la convivente. Sette anni di inferno, passati a difendersi in ogni sede, a urlare la propria innocenza, a disperarsi per paura che quelle menzogne potessero essere più forti della verità. Ora che l’incubo è finito, lui, vigile del fuoco di 57 anni, assolto definitivamente, vorrebbe che chi rovina la vita di un innocente venisse punito con pene severe. Un principio sacrosanto. “Le false accuse – dice – distruggono la vita e io ne so qualcosa”. Il reato c’è ma non basta. Il vigile del fuoco, per esempio, avrebbe potuto denunciare la ex per calunnia, ma da quando è stato accusato – e indagato – è passato troppo tempo e ormai la prescrizione è vicinissima.
Da qualche giorno è online una petizione promossa dal 57enne. “Questa petizione non è contro le donne – si spiega – è contro chi usa il dolore delle vittime vere come arma per rovinare la vita di un innocente”.
L’istanza chiede la riforma urgente del reato di calunnia con due cardini su tutti: l’introduzione di pene più severe e allungamento dei tempi di prescrizione. “Le istituzioni – viene spiegato – devono intervenire quanto prima per rivedere e rafforzare le sanzioni previste per il reato di calunnia e per assicurare che la prescrizione non diventi scappatoia per chi commette questo reato. Serve una legge che tuteli le persone innocenti e che renda giustizia a chi subisce il peso di false accuse. La riforma della legge serve per ristabilire l’equilibrio e la fiducia nel sistema giudiziario italiano”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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