C’è un filo che unisce generazioni diverse, passato tra i banchi, nei laboratori, nei corridoi dell’Istituto tecnico “Buzzi”. Oggi quel filo passa ancora una volta dagli ex allievi, chiamati a rimettere insieme i pezzi della memoria collettiva per celebrare i 140 anni della scuola. Nel 2026, l’Associazione Ex Allievi ha deciso di festeggiare l’anniversario non con un semplice evento celebrativo, ma con un progetto dal forte valore affettivo: un libro fotografico che racconti la vita dell’istituto attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto. E così, l’invito è partito proprio da loro, dagli ex studenti, custodi spesso inconsapevoli di piccoli tesori rimasti negli album di famiglia o nelle cartelle digitali dei telefoni. Vecchie foto di classe in bianco e nero, gite scolastiche, laboratori affollati, momenti di pausa e volti che magari oggi sono cambiati ma che in quelle immagini restano fermi nel tempo: è questo il patrimonio che si cerca di far riemergere. Un mosaico di ricordi personali che, messi insieme, restituiscono la storia viva della scuola. L’appello è semplice ma carico di significato: aprire cassetti, sfogliare album, riscoprire immagini dimenticate e condividerle. Le fotografie potranno essere inviate digitalmente o consegnate in formato cartaceo alla scuola, ma ciò che conta davvero è il valore affettivo che portano con sé. Dietro ogni scatto, infatti, c’è una storia: un’amicizia nata tra i banchi, un professore indimenticabile, una giornata che allora sembrava normale ma che oggi diventa memoria. E sono proprio queste storie, raccolte dagli ex allievi, a dare forma al racconto più autentico del “Buzzi”. La scadenza è fissata al 30 giugno 2026, ma l’iniziativa sembra già aver acceso qualcosa di più profondo: la voglia di tornare, anche solo con un ricordo, a quella stagione della vita che la scuola ha segnato per sempre.
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