Dopo il concerto di Mozart con Alena Baeva e quello nuovissimo di Nico Muhly con Hugo Ticciati, la beniamina del pubblico pratese Antje Weithaas si fa carico di una delle pagine più straordinarie dell’intero repertorio violinistico, il grande “Concerto in re maggiore” composto da Brahms per l’amico Joseph Joachim. L’appuntamento è domani sera giovedì 12 marzo alle 21 al Politeama con la Camerata Strumentale di Prato che proporrà oltre al concerto di Brahms, la “Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61” di Schumann. Come è sua consuetudine, Antje Weithaas è al tempo stesso solista e direttrice anche in questa suprema creazione brahmsiana.
L’accostamento a Schumann non è certo casuale. Brahms fu rivelato al mondo da un celebre articolo firmato da Schumann nel 1854, poco prima che egli tentasse tragicamente il suicidio gettandosi nei flutti impetuosi del Reno.
Alle 18.45 si terrà nel Ridotto del Teatro Politeama il consueto appuntamento col “Club delle 18.45”, un incontro introduttivo al concerto condotto dal direttore artistico della Camerata Strumentale di Prato Alberto Batisti: l’incontro è aperto a tutti e ad ingresso libero.
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