Ancora una disinfestazione straordinaria a Prato contro la febbre di Dengue. Stavolta la zona è quella di via Colombo all’altezza del civico 69 per un arco di 200 metri circostanti. Queste, quindi, le strade interessate: via Colombo da ingresso dei giardini fino a “Pop House Garden Zen Zero” (Skate Park) e fronte strada; via Guido Monaco da 2 a 12 e fronte strada; via del Maceratoio compresa strada interna del plesso scolastico; via San Paolo da 23 a 97 e fronte strada; via Morganti da incrocio con via del Maceratoio fino a 69 e 34; via Umberto Giordano da 10 a 30 e da 5/4 a fronte strada del 30; via Giovanni da Verrazzano; via Vincenzo Bonicoli da 8 a 12 e fronte strada; via Luigi Borgioli da incrocio con Via Colombo fino ai civici 20 e 25D; via Amerigo Vespucci; via Giovanni da Empoli; via Sebastiano Caboto; via Alvise Cadamosto da 2 fino a 12 e fronte strada, inoltre nei giardini pubblici.
La disinfestazione sarà fatta domani mattina 5 settembre a partire dalle 6 in aree pubbliche, caditoie stradali, pozzetti, aree private, aree verdi di pertinenza delle strutture che si trovano vicine all’abitazione privata dove il paziente colpito dalla Dengue ha soggiornato.
Si tratta del terzo caso a Prato dopo quelli di via Roma a Castelnuovo e di via Lazzerini. A questi si aggiunge il caso che ha portato alla disinfestazione di stamani a Vaiano.
Nell’area soggetta a disinfestazione precauzionale, i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive ecc. e in generale tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni o edifici devono consentire l’accesso degli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti.
REcco, invece, le raccomandazioni per coloro che si trovano nell’area interessata alla disinfestazione: non sostare in prossimità degli operatori che effettuano il trattamento di disinfestazione; restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio aria che prevedono l’immissione di aria dall’esterno; non esporre i panni all’esterno; tenere al chiuso gli animali domestici (tartarughe, cani, gatti, volatili, ecc…) e proteggere i loro ricoveri o suppellettili con teli di plastica (ciotole, abbeveratoi); evitare l’accesso ad eventuali aree di sgambatura per gli animali; allontanare o proteggere con teli di plastica i giochi dei bambini; avvertire il personale addetto alla disinfestazione in caso di aree adibite a orti e indicare la presenza di vasche con pesci o tartarughe non spostabili; prima del trattamento, raccogliere eventuale frutta e verdura presente nelle pertinenze esterne o proteggere le piante con teli in plastica.
In seguito alla disinfestazione procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di giochi dei bambini, mobili, suppellettili, ecc. lasciati all’esterno e che siano stati esposti al trattamento; in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone. Rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate con prodotti insetticidi, larvale abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell’uso.
L’Asl ricorda che non esiste la trasmissione da persona a persona. I casi che si riscontrano sono contratti durante viaggi in paesi extraeuropei con puntura di zanzara. Quando si verifica un caso di Dengue vengono effettuati interventi di disinfestazione nella zona dove il malato ha soggiornato dopo il rientro in Italia. Questi interventi hanno lo scopo di ridurre momentaneamente la densità di zanzare tigre nella zona per evitare la possibilità, anche se remota, che qualche zanzara tigre possa essere infettata dal virus pungendo il malato e trasmettendo poi la malattia ad altri. Si tratta quindi di interventi di disinfestazione precauzionale.
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