Ci sarà anche uno chef pratese, Lorenzo Barsotti, anima del ristorante La Sosta a Pisa, tra i 14 protagonisti dello spazio dedicato alla cucina d’autore in occasione del congresso Identità Golose Milano 2026. Parliamo di uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dedicati alla cucina contemporanea e ai nuovi linguaggi della ristorazione in programma da domani, domenica 7 a martedì 9 giugno.
Il cuore dell’evento sarà nuovamente l’Allianz MiCo, uno spazio che ha permesso di rivoluzionare l’esperienza dei visitatori grazie a una struttura espositiva fluida e a sale tematiche progettate per il confronto. Il tema scelto, “Identità Future”, fa da filo conduttore a un’edizione che vuole raccontare il cambiamento positivo: non un’innovazione fine a se stessa, ma un’evoluzione consapevole della cucina d’autore.
All’interno dello spazio curato da Media Gourmet e Reporter Gourmet, che ogni anno ospita una selezione di cuochi provenienti da diverse realtà della ristorazione italiana, lo chef Barsotti porterà la propria cucina in un contesto di confronto e racconto condiviso, alternandosi con altri protagonisti della scena gastronomica nazionale.
Per La Sosta e il suo chef Barsotti si tratta di un momento di confronto in un ambito internazionale, che dialoga naturalmente con una cucina radicata nella materia prima e nell’identità toscana, ma aperta a una lettura contemporanea. Ad attenderli ci saranno tre giorni intensi, dove gli ospiti internazionali affiancheranno i grandi nomi italiani intrecciandosi con incursioni dal mondo della scienza, dell’arte e della cultura, a dimostrazione di come la gastronomia sia oggi un linguaggio universale.
Nella presentazione ufficiale della manifestazione, lo chef Barsotti viene descritto così: “Propone una cucina elegante e concreta. Un percorso che valorizza ingredienti toscani e costruzione contemporanea del piatto nel cuore di Pisa”.
Per Barsotti l’appuntamento milanese arriva proprio a ridosso della nuova apertura del ristorante, fissata per il 9 giugno. La Sosta è infatti pronta a riaprire dopo il restyling degli spazi iniziato a fine maggio. Lavori pensati come evoluzione naturale dell’identità del locale. “Il progetto nasce da un’idea di continuità più che di trasformazione – spiegano dal ristorante -. Un luogo che non si limita a cambiare forma, ma approfondisce la propria natura. Il risultato è uno spazio che rinuncia all’ostentazione per cercare di far vivere un’esperienza chiara e riconoscibile, che resta nel tempo”.
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