Anche tre medici di famiglia dell’area pratese parteciperanno alla sperimentazione nazionale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli studi di medicina generale. I professionisti saranno coinvolti nel progetto Mia, una piattaforma pensata per affiancare il lavoro quotidiano dei medici, che a breve verrà introdotta negli studi dei primi 1.500 medici di base in Italia. I medici faranno da tutor dell’IA, contribuendo a testarne l’efficacia e a migliorarne l’adattamento alle esigenze cliniche, senza mai sostituire il loro giudizio professionale. «Abbiamo partecipato volentieri alla sperimentazione- commenta Niccolò Biancalani, segretario regionale Fimmg Toscana – L’intelligenza artificiale è uno strumento con cui la medicina dovrà interagire. Permette di accorciare i tempi nella ricerca dei dati e di supportare il medico, senza sostituirlo». Il progetto, promosso dall’Agenas (Agenzia nazioanle per i servizi sanitari regionali) nell’ambito della Missione 6 Salute del Pnrr, mira a rafforzare una sanità territoriale digitale e integrata. La piattaforma supporta i medici in tre ambiti principali: attività diagnostiche di base, gestione dei pazienti cronici e prevenzione, fornendo strumenti per ottimizzare le cure e il monitoraggio dei pazienti. La partecipazione dei medici pratesi rappresenta un primo passo concreto verso l’introduzione dell’IA nella medicina di famiglia, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema e la qualità dell’assistenza sul territorio.
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