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“AMIamo la Musica”: la musica entra in ospedale per rendere più umane le cure


Bambini, gestanti, famiglie e personale sanitario coinvolti in momenti musicali che migliorano il benessere emotivo e l’esperienza ospedaliera


Alessandra Agrati


Portare la musica in ospedale per rendere l’ambiente più accogliente e rassicurante: è l’obiettivo del progetto “AMIamo la Musica”, promosso dalla Fondazione AMI Prato in collaborazione con i reparti di Ostetricia e Ginecologia e Pediatria dell’ospedale Santo Stefano. L’iniziativa coinvolge bambini, gestanti, familiari e personale sanitario, con l’intento di creare momenti musicali condivisi capaci di favorire il benessere emotivo e relazionale all’interno dei reparti. La musica diventa così uno strumento alternativo di cura, capace di attenuare stress e ansia e di migliorare la comunicazione tra pazienti e operatori.
“Siamo molto soddisfatti che le nostre pazienti possano partecipare a questi momenti musicali – sottolinea la direttrice di Ostetricia e Ginecologia, Elisa Scatena – La musica può contribuire ad attenuare stress, ansia e percezione del dolore, favorendo al tempo stesso il miglioramento dell’umore e della comunicazione interpersonale. Un progetto del quale possono beneficiare i bambini, le neomamme e tutto il personale sanitario”.
Le attività musicali, realizzate nel rispetto delle condizioni cliniche e organizzative, comprendono sia momenti di ascolto sia di partecipazione attiva, adattati a ciascun paziente o a piccoli gruppi. Il repertorio spazia dalle filastrocche e canti per bambini alle melodie della tradizione popolare e ai brani classici, per offrire stimoli diversificati adatti a tutte le età. Le sessioni si svolgono il sabato nei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, nel Pronto Soccorso Pediatrico e negli ambulatori pediatrici.
“La musica ha un valore universale e può parlare a tutti – spiega Silvia Coveri operatrice sanitaria musicale. L’obiettivo è offrire uno spazio espressivo che possa aiutare i più piccoli ad affrontare con più serenità i giorni di degenza. Anche nei bambini nati prematuri, l’attività musicale favorisce la stimolazione della percezione uditiva e sostiene la relazione emotiva tra il neonato in incubatrice e i genitori”.
Per le gestanti e le neomamme, il progetto rappresenta un’occasione per conoscere e sperimentare una nuova forma di comunicazione e di relazione con il proprio bambino: “La musica aiuta a prendersi cura anche delle emozioni – evidenzia Monica Chiti, direttore SOC Assistenza Infermieristica Area Territoriale Prato – Iniziative come AMIamo la Musica rendono l’ospedale un luogo più vicino alle persone, sostenendo i pazienti, le famiglie e anche il personale nel quotidiano percorso di cura e assistenza”.

Edizioni locali: Prato

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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