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Alluvione, amministratori Pd in piazza per chiedere maggiori sostegni al governo per la ricostruzione


Dopo sei mesi mancano i fondi necessari alla messa in sicurezza del territorio. Biffoni: "Così è impossibile sostenere famiglie e imprese"


Samuela Pagliara
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A sei mesi dall’alluvione del 2 novembre è un grido all’unisono quello degli amministratori del Partito Democratico sul tema dei mancati aiuti e risarcimenti alle zone colpite dall’acqua. Tutti in piazza per chiedere allo Stato maggiori investimenti, a partire dal sindaco uscente Matteo Biffoni: “Come comune abbiamo spostato 11 milioni di euro per intervenire sulla città ma i soldi delle amministrazioni comunali e della Regione finiscono -continua- Da Roma non arrivano i sostegni e così sarà complicato mettere in sicurezza il territorio”. La rabbia di Biffoni  si concentra soprattutto sul tema dei rimborsi alle famiglie e imprese e dice: “Chiediamo ristori legittimi, gli unici soldi che hanno ricevuto sono quelli del Comune, che fine ha fatto il fondo per le calamità naturali a disposizione del governo? perchè non è stato stanziato?”.

A fare il punto sugli investimenti messi in atto e sulle entrate è stata Monia Monni, assessora regionale all’ambiente che entra nel dettaglio e spiega: “Abbiamo investito 165 milioni di euro per interventi di somma urgenza utili a ripristinare la sicurezza ad un livello pre-alluvione, attendiamo altri 88 milioni ma siamo in affanno. Non c’è certezza su tutto il resto”. Il riferimento è all’emendamento da 66 milioni del Governo, un fondo per famiglie e imprese, che sarebbe inefficace ed inutilizzabile dal momento che manca la definizione di chi dovrà gestire le risorse e a chi saranno rivolte. Non c’è certezza neppure dei soldi destinati alla ricostruzione, necessari a ripristinare un livello di sicurezza superiore a quello del 2 novembre.

La denuncia ha visto tra le prime file anche il deputato e membro della segreteria nazionale del Pd Marco Furfaro: “Questa è una conferenza stampa che non avremmo mai voluto convocare, perché avremmo voluto un governo operoso. Prato si è rialzata solo con le sue forze. Vogliamo denunciare che dopo mesi il Governo non ha nemmeno fatto un decreto ad hoc come successo in Emilia Romagna”. Il deputato pd si è poi rivolto alle parlamentari di destra invitandole ad unirsi all’appello alle istituzioni. E’ sul tema della prevenzione che -però- si concentrano le paure più grandi degli amministratori; a sottolineare la problematica è il sindaco di Vernio Giovanni Morganti seguito dal primo cittadino di Carmignano Edoardo Prestanti:  “A Carmignano abbiamo investito 500 mila euro per le urgenze, ma non sappiamo se li rivedremo, così è impossibile occuparsi della sicurezza dei cittadini”. Il Presidente della Provincia Simone Calamai: “Se i tempi di finanziamento fossero stati più veloci saremmo già intervenuti su molti aspetti, a Montemurlo 10 milioni di interventi urgenti ma per ricostruire servono sostegni concreti”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

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