È iniziato il primo ciclo di Supertoscana il nuovo programma di residenze dedicato ad artiste e artisti, curatrici e curatori emergenti, promosso dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato con il sostegno della Regione Toscana nell’ambito del programma Fse+ 2021–2027. Il progetto nasce come ponte tra formazione e mondo del lavoro nel settore dell’arte contemporanea e coinvolge complessivamente 20 giovani under 36 — 14 artisti e 6 curatori — selezionati tra oltre 385 candidature. Il percorso si articola in due cicli di sette mesi ciascuno, distribuiti su più sedi del territorio toscano. Coordinato da Michele Bertolino, con la tutor Gabriella Kolandra, Supertoscana si sviluppa attraverso una rete di istituzioni culturali regionali tra cui Fondazione Magazzini Generali di Livorno, Ba.Co. a Baratti, Siena Art Institute, Casa Masaccio a San Giovanni Valdarno e il mudaC – Museo delle arti di Carrara. Il programma prevede residenze, tutoraggio e incontri con professionisti del settore, con l’obiettivo di favorire nuove progettualità e l’ingresso nel sistema dell’arte contemporanea.
Il nome richiama l’esperienza del collettivo radicale fiorentino Supertudio e la sua riflessione sul rapporto tra architettura, società e ambiente. La residenza si propone infatti come spazio di ricerca sui legami tra esseri viventi, paesaggio e tecnologia, con particolare attenzione ai temi ecologici, decoloniali e queer, e alle pratiche collettive. Il programma mette al centro anche il dialogo con i territori, le comunità locali e i saperi artigianali, con l’obiettivo di costruire nuove narrazioni del paesaggio contemporaneo e dei beni comuni. Ogni ciclo prevede tre fasi: una prima fase di formazione a Prato con workshop e lezioni, una residenza di tre mesi nelle sedi partner per la produzione dei lavori, e una fase finale al Centro Pecci con mostra collettiva, public program e catalogo conclusivo.
Il primo ciclo, avviato ad aprile e in programma fino a novembre 2026, coinvolge le sedi di Livorno, Baratti e Siena. Il tema centrale è il rapporto tra ambiente e paesaggio urbano, con un focus sulle trasformazioni del territorio, sull’over-tourism e sulle forme di cittadinanza attiva e tutela dei beni comuni. La mostra finale è prevista per l’8 ottobre 2026.
Il secondo ciclo, in partenza tra giugno 2026 e febbraio 2027, si svolgerà tra Livorno, San Giovanni Valdarno e Carrara. Il percorso si concentrerà invece sulla relazione tra arte, impresa e territorio, partendo dalla tradizione manifatturiera toscana e dal ruolo dei saperi artigiani nella costruzione di nuove identità culturali.
Riproduzione vietata