Da questo pomeriggio, 10 gennaio, la Biblioteca Petrarca di Sant’Ippolito di Vernio ha ufficialmente riaperto il servizio di prestito dei libri, che per il momento sarà attivo nel fine settimana. Una riapertura molto attesa dalla comunità locale, che segna un primo, importante passo verso il pieno ripristino delle attività della storica istituzione culturale. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della biblioteca Giovanni Pini, una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Vernio, i soci fondatori e soprattutto i residenti della frazione, che nei mesi scorsi avevano chiesto con forza la riattivazione del servizio di prestito. L’incontro è stato anche l’occasione per consegnare alla biblioteca una copia del libro “Al Paese dei canarini” di Tommaso Catani, il primo volume dato in prestito nel lontano 1917, simbolo della lunga storia della Petrarca.
Presente anche il consigliere comunale di opposizione della lista “Rilanciamo Vernio”, Lorenzo Ciani, che ha espresso grande soddisfazione per la riapertura: «Provo una profonda emozione nel vedere la Petrarca riaprire le proprie porte. Non parliamo solo di una biblioteca, ma di un vero presidio sociale che negli anni si è fatto carico anche di necessità amministrative e sanitarie fondamentali, diventando un punto di riferimento insostituibile per il territorio». Ciani ha ricordato in particolare il ruolo svolto durante l’emergenza Covid, quando la biblioteca ha accolto migliaia di cittadini per le prenotazioni vaccinali, arrivando a registrare il record di 19mila utenti in un solo anno. Accanto alla soddisfazione, però, non è mancata la polemica. «Per tornare a garantire un’apertura feriale costante, come avveniva in passato – ha sottolineato Ciani – è fondamentale che l’ente pubblico, dal Comune alla Regione, passi dalle parole ai fatti, con un sostegno attivo e concreto». Il consigliere ha poi aggiunto una stoccata politica: «Colpisce l’entusiasmo dell’ultima ora di chi, negli anni passati, non è sempre riuscito a trovare il tempo di visitare la biblioteca, nonostante importanti incarichi culturali, salvo poi non mancare oggi all’appuntamento con il taglio del nastro». Una riapertura accolta con favore dalla comunità, dunque, ma che riaccende anche il dibattito sul futuro della Biblioteca Petrarca e sul ruolo delle istituzioni nel garantirne una piena e stabile operatività.
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