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Al Santo Stefano nasce il nuovo ambulatorio per gli accessi vascolari pre operatori


Percorso dedicato ai pazienti chirurgici con difficoltà venose: più sicurezza, meno tempi operatori e tecniche ecoguidate all’avanguardia


Alessandra Agrati


All’ospedale Santo Stefano è attivo un nuovo ambulatorio infermieristico dedicato alla gestione degli accessi vascolari, pensato in particolare per i pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico e presentano difficoltà nel reperimento dell’accesso venoso periferico. Si tratta di una procedura fondamentale per qualsiasi operazione, anche di piccola entità, ma che in alcuni casi può risultare complessa a causa di un patrimonio venoso ridotto o difficilmente accessibile. Finora, in questi pazienti, il posizionamento venoso veniva effettuato poco prima dell’intervento direttamente in sala operatoria, con possibili allungamenti dei tempi. Il nuovo percorso introduce invece una fase di valutazione già durante la preospedalizzazione, attraverso una specifica scala che consente di individuare in anticipo le difficoltà e indirizzare i pazienti all’ambulatorio dedicato su indicazione dell’anestesista.
Il servizio è attivo il martedì e il sabato mattina presso il poliambulatorio (stanza 31). Qui, personale infermieristico specializzato procede al posizionamento dell’accesso venoso con tecnica ecoguidata e dispositivi avanzati, che garantiscono maggiore precisione, sicurezza e comfort rispetto alle metodiche tradizionali.
“L’accesso venoso viene posizionato nei giorni immediatamente precedenti l’intervento – spiega il referente infermieristico dell’ambulatorio, Giacomo Cafissi – permettendo al paziente di rientrare al proprio domicilio in tutta sicurezza e di presentarsi il giorno dell’intervento già pronto, con enormi benefici in termini di tempo e qualità dell’assistenza”.
Il nuovo ambulatorio si inserisce nell’attività del Vascular Access Team del Santo Stefano, diretto dal medico anestesista Simone Becarelli, che da anni si occupa del posizionamento di accessi vascolari a lunga permanenza e, più recentemente, anche di accessi venosi ecoguidati per i pazienti ricoverati. “L’ambulatorio rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione delle competenze infermieristiche e nell’innovazione dei percorsi assistenziali – sottolinea Monica Chiti, direttrice della Società di Assistenza Infermieristica area territoriale di Prato – L’impiego di tecniche avanzate come l’ecoguida e la presa in carico anticipata del paziente consentono di migliorare sicurezza, comfort ed esperienza complessiva della persona assistita”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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