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Al Politeama “La farmacia delle parole”: Livia Gionfrida in dialogo con Lorenzo Gasparrini


Ultimo appuntamento domani alle 21: l’autore si confronterà in mattinata con i detenuti che fanno parte del laboratorio teatrale permanente di Metropopolare e, la sera, con il pubblico del Ridotto


Alessandra Agrati


Quando le questioni di genere si affrontano dal punto di vista maschile. Un’angolazione di pensiero interessante è quella che propone l’ultimo incontro del ciclo «La farmacia delle parole» a cura di Teatro Metropopolare, martedì 16 dicembre, per chiudere in bellezza questa quarta edizione del progetto dedicata a relazione, amore e dipendenze.
In dialogo con Livia Gionfrida, regista e dramaturg, fondatrice di Metropopolare, salirà alle 21 sul palco del Ridotto Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista e autore, tra le figure più autorevoli nella riflessione sulle nuove maschilità. Con un linguaggio diretto e accessibile, Gasparrini promuove un pensiero critico che invita gli uomini a interrogarsi sul proprio ruolo, sui privilegi interiorizzati e sulla parte attiva che possono avere in un cambiamento culturale radicale. A partire dall’ultimo libro pubblicato da Gasparrini, «Perché il femminismo serve anche agli uomini» (Eris, 2024), il dialogo si concentrerà sul valore della parola come gesto politico e relazionale, capace di scardinare stereotipi e costruire nuovi linguaggi di vicinanza, cura e responsabilità. Un’occasione per riflettere su come le parole – soprattutto quelle taciute, negate o ignorante – influenzino profondamente le relazioni, i ruoli di genere e la possibilità di una società più giusta. Dopo Donatella Finocchiaro, Ameya Gabriella Canovi, Vanessa Roghi, anche Gasparrini si confronterà con la città in un doppio appuntamento: la mattina con i detenuti del carcere di Prato – dove Teatro Metropopolare lavora da oltre sedici anni – e la sera con il pubblico negli spazi del Ridotto.
Pensato per investigare il potere terapeutico della parola come strumento di cura, liberazione e trasformazione, il progetto «La farmacia delle parole» vede il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e della Regione Toscana.
Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, acquistabile su Ticketone, circuito Boxoffice o direttamente alla biglietteria del teatro, aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il mercoledì dalle 10.30 alle 12.30. Info: www.politeamapratese.it

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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