Categorie
Edizioni locali

Al Metastasio Lidi dirige “La gatta sul tetto che scotta”


Il testo valse a Tennessee Williams il secondo Pulitzer per la sua lucida analisi della società attraverso la lente famigliare Spettacoli da giovedì 29 febbraio a domenica 1 febbraio


Alessandra Agrati


Diretto da Leonardo Lidi, da giovedì 29 gennaio a domenica 1° febbraio al Teatro Metastasio arriva “La gatta sul tetto che scotta” testo che valse a Tennessee Williams il secondo Pulitzer per la sua lucida analisi della società attraverso la lente famigliare (feriali 20.45, sabato 19.30, domenica 16.30).
La storia è quella della famiglia Pollitt, originaria del sud degli Stati Uniti, che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera di Big Daddy per festeggiare il suo compleanno: l’uomo non sa che questa sarà la sua ultima festa, essendo lui ammalato, senza saperlo, di cancro al colon. In questo contesto vengono in luce l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità: Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante, è da tempo un alcolizzato, e non la degna di considerazione. Gooper e Mae, interessati all’eredità di Big Daddy, cercano di approfittare della situazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale e non vuole tornare nelle sofferenze della povertà. Accusa il marito di essere un alcolista per la perdita di Skipper, il suo più caro amico, morto suicida per l’amore inconfessato tra i due. Brick rifiuta di affrontare la verità sulla sua sessualità e sul suo dolore.
Si tratta di un testo rabbioso, intriso della morte dei sentimenti e delle illusioni, dove la famiglia è campo di battaglia, la casa una trappola, la festa di compleanno una resa dei conti con il patriarca malato, i figli in lotta per l’eredità e una moglie disposta a mentire pur di non perdere tutto. Dentro una scenografia bianca e marmorea, si consuma il dramma crudo e irriverente di un “ridicolo presepe vivente” – come lo definiva lo stesso autore – in cui ogni ruolo sociale è una gabbia e dove tutti i personaggi sono mascherati da qualcosa che non vorrebbero essere. E’ una riflessione su quanto siano lontane dal progresso naturale le forzature della famiglia tradizionale e sull’assonanza donna/madre. Intorno allo spettacolo, giovedì 29 gennaio alle ore 19 nel foyer del Metastasio è previsto un incontro di approfondimento dl ciclo Sorsi di Teatro a cura di Luisa Bosi.

Edizioni locali: Prato

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia