Il Teatro Metastasio ospiterà, da stasera giovedì 16 a domenica 19 gennaio, lo spettacolo “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare. La rappresentazione, con Valter Malosti e Anna Della Rosa, racconta l’esplosione dell’amore tra i due protagonisti che eccedono ogni misura per affermare la propria libertà tra il clangore delle armi e gli intrighi della politica. Lo spettacolo- diretto dallo stesso Malosti che è stato anche traduttore e curatore dell’adattamento- ha un testo basato sulle opposizioni: dal maschile e femminile, dovere e desiderio, letto e campo di battaglia ma anche giovinezza e vecchiaia. La relazione tra Cleopatra e Marco Antonio è il pretesto per affrontare il tema dell’incontro e del conflitto politico e scientifico tra Oriente e Occidente.
“I due straripanti protagonisti – spiega il regista – eccedono ogni misura per affermare la loro infinita libertà. Politicamente scorretti e pericolosamente vitali, al ritmo misterioso e furente di un baccanale egiziano vanno oltre la ragione e ai giochi della politica. Inimitabili e impareggiabili, neanche la morte li può contenere. Di Antonio e Cleopatra – prosegue il regista – la mia generazione ha impresso nella memoria soprattutto l’immagine, ai confini con il kitsch, e vista attraverso la lente d’ingrandimento del grande cinema (grande davvero vista la regia di Joseph L. Mankievicz) di Hollywood, della coppia Richard Burton/Liz Taylor. Ma su quest’opera disincantata e misteriosa, che mescola tragico, comico, sacro e grottesco, su questo meraviglioso poema filosofico e mistico (e alchemico) che santifica l’eros, che gioca con l’alto e il basso, scritto in versi che sono tra i più alti ed evocativi di tutta l’opera shakespeariana, aleggia, per più di uno studioso, a dimostrarne la profonda complessità, l’ombra del nostro grande filosofo Giordano Bruno: un teatro della mente”.
Le scene, firmate da Margherita Palli, incorniciano due protagonisti politicamente scorretti e pericolosamente vitali che, al ritmo misterioso e furente di un baccanale egiziano, superano la ragione e i giochi della politica, esplorando, senza alcuna regola, le inesauribili contraddizioni dell’amore.
Riproduzione vietata