Un viaggio lungo le rotte più drammatiche del Mediterraneo centrale approda al Teatro Metastasio. Da giovedì 4 a domenica 9 dicembre va in scena A Place of Safety, l’ultima creazione di Kepler-452, realizzata in collaborazione con Sea-Watch ed Emergency e coprodotta da Emilia Romagna Teatro Ert / Teatro Nazionale insieme al Metastasio di Prato, al Css del Friuli Venezia Giulia e al Théâtre des 13 vents di Montpellier. Lo spettacolo, che restituisce la complessità della tratta migratoria attraverso le testimonianze dirette degli operatori Sar, è in programma con repliche serali (feriali ore 20.45), il sabato alle 19.30 e la domenica alle 16.30. Il lavoro nasce da un’indagine pluriennale di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi sul tema della ricerca e soccorso in mare. Dopo una residenza a Lampedusa, i due artisti sono salpati nel luglio 2024 dal porto di Messina a bordo della Sea-Watch 5, documentando quasi cinque settimane di navigazione durante le quali l’equipaggio ha soccorso 156 persone, poi sbarcate nel “place of safety” di La Spezia. La missione si è conclusa il 5 agosto con il rientro in Sicilia. Nel corso della creazione, Kepler-452 ha raccolto le testimonianze degli operatori di Life Support — la nave di Emergency — e di Sea-Watch, molti dei quali diventano protagonisti sulla scena accanto a Borghesi: Flavio Catalano, ex ufficiale tecnico sommergibilista, oggi volontario Emergency con 26 missioni, Miguel Duarte, fisico matematico e soccorritore dal 2016, già membro dell’equipaggio della Iuventa e oggi capo missione Sea-Watch; Giorgia Linardi, giurista e portavoce Sea-Watch, con esperienza anche su Geo Barents; Floriana Pati, infermiera specializzata in medicina della migrazione;José Ricardo Peña, ex elettricista di navi e ora volontario Sea-Watch.
Duarte e Catalano hanno inoltre partecipato alla Global Sumud Flottilla diretta a Gaza. Le esperienze raccolte — un decennio di soccorsi in mare — diventano nella drammaturgia le tappe di una missione: le paure della partenza, le motivazioni personali, l’avvicinamento all’area delle operazioni, il salvataggio, e infine il ritorno. Sullo sfondo, una domanda guida i registi: “Come si deve raccontare questa storia?”
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