Questo fine settimana saranno due le occasioni di passare un po’ d tempo a teatro per bambini e ragazzi.
Sabato 17 gennaio al Teatro Fabbricone alle 17 nell’ambito della rassegna Metragazzi arriva “Felicia”, spettacolo pluripremiato di Quintoequilibrio eTeatro Evento. Sul palco Stefania Ventura con una marionetta ibrida a raccontare, tra luci e ombre, la storia (liberamente ispirata a “Felicità ne avete?” di Lisa Biggi e Monica Barengo) di un conflitto che diventa una chance, attraverso la magia del teatro di figura: la vita tranquilla del bosco e dei suoi abitanti viene interrotta dall’arrivo improvviso di Felicia, una donna che sceglie di stabilirsi al suo confine. Una presenza strana, particolare, che suscita subito inquietudine in tutti gli animali che, temendola strega malvagia e trasandata, colpevole di sottrarre loro la felicità e turbare l’armonia del bosco, si compattano per fare fronte comune e combatterla.
“Ci vediamo a teatro!” la stagione dedicata al pubblico delle famiglie, giunta quest’anno alla diciottesima edizione, ritorna invece domenica 18 gennaio alle 16 al teatro della Sala Banti (piazza della Libertà). Anche la nuova stagione teatrale nasce, come da tradizione, dalla collaborazione tra il Comune di Montemurlo e la Fondazione Toscana Spettacolo. Il prossimo appuntamento è con lo spettacolo “La farfalla sulla testa” di Patrizia Guastini, regia di Mirko Gianformaggio. Un viaggio immaginario nell’Italia contemporanea a partire dalla Seconda Guerra Mondiale in maniera ironica e poetica, ispirato la libro della scrittrice aglianese Dunia Sardi “La bambina con la farfalla sulla testa”. Un resoconto dettagliato della piccola realtà di provincia, un mondo che si credeva ormai perso ma che in realtà ha solo cambiato forma. Nel “racconto”, interpretato dal gruppo di giovani attrici e attori, non ci sono date precise, riferimenti a battaglie, episodi politici o altro, ma quasi esclusivamente suggestioni: spunti divertenti grazie a dialoghi surreali, ma anche sprazzi romantici, grazie ad alcune canzoni dell’epoca, eseguite dal vivo. Il tema della guerra, tristemente di grande attualità, è “filtrato” dagli occhi innocenti delle giovani protagoniste.
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