Conoscere come funziona la complessa macchina della protezione civile per comprendere come comportarsi in caso di necessità e alimentare così, nei più giovani, il sentimento di solidarietà e cooperazione. Il Convitto Nazionale Statale Cicognini di Prato ha ospitato questa mattina, lunedì 14 ottobre, un approfondimento ed un’esercitazione in occasione della “settimana nazionale della Protezione Civile”. La mattinata si è aperta con il saluto del Rettore Tiziano Nincheri e con i contributi del Prefetto Michela La Iacona. L’iniziativa, rivolta a quattro classi di studenti, è stata promossa dalla Prefettura in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e il Comando dei vigili del fuoco. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le nuove generazioni ed avvicinarle così al mondo del volontariato, un’occasione per promuovere le attività di tutte le figure chiave che operano nei momenti di bisogno. Nella prima fase, all’interno del teatro, la comandante dei vigili del fuoco Ing. Maria Vincenza Saccone ha raccontato ai ragazzi la storia della Protezione civile, il suo scopo e ha ripercorso gli eventi più significativi del nostro Paese come ad esempio il tragico terremoto che sconvolse l’Irpinia proiettando ai ragazzi filmati originali dell’epoca. A seguire l’ing. Stefania Fiore, dirigente del Dipartimento dei vigili del fuoco del Ministero dell’Interno, ha raccontato agli studenti di alcune missioni e operazioni che l’hanno vista partecipe, come ad esempio l’alluvione in Libia, e di come l’aspetto umano si leghi inevitabilmente a quello lavorativo nelle situazioni drammatiche. Con leggerezza e professionalità ha scherzato sui luoghi comuni intorno alla figura dei vigili del fuoco, famosi per il loro coraggio, e ha aggiunto: “Il coraggio si basa sulla formazione che ci permette di gestire la paura, tutti abbiamo paura quando dobbiamo fronteggiare un pericolo ma solo conoscendo bene le pratiche riusciamo ad aiutare gli altri”. All’interno della corte dell’Istituto scolastico i ragazzi hanno assistito alla simulazione di uno scenario di emergenza: la fuoriuscita di materiali chimici pericolosi e il soccorso di due persone rimaste intossicate. Gli alunni hanno imparato come effettuare una chiamata d’emergenza nel mondo più chiaro possibile, cosa non fare in situazioni di pericolo, come prevenire le emergenze e come lavorano gli operatori del 118 e delle forze dell’ordine. I ragazzi, partecipi e incuriositi, hanno partecipato agli interventi di messa in sicurezza delle persone e dei luoghi previsti nei casi in cui si verifica il rischio di contaminazione da parte di un agente nucleare/chimico/biologico grazie a Misericordia, Anpas e Arpat. “L’iniziativa di oggi si propone di coltivare la cultura della protezione civile e di promuoverne la conoscenza, soprattutto tra le giovani generazioni- ha commentato il Prefetto La Iacona– Auspico che, vedendo all’opera il sistema di protezione civile, i ragazzi abbiano potuto fare esperienza del lavoro di squadra, valore che è anche collante del tessuto sociale; e necessario che ognuno sia consapevole di essere parte di un sistema, la cui sopravvivenza dipende dalla capacità di tutti di agire insieme, imparando a prendersi cura di se stessi e degli altri. Ringrazio di cuore, ad uno ad uno, tutti coloro che si sono spesi con dedizione ed impegno per la riuscita dell’evento”. All’evento hanno partecipato tutte le autorità locali come l’assessora regionale alla protezione civile Monia Monni, alcuni sindaci della Provincia con il presidente, le Polizie Municipali, la polizia provinciale, i rappresentanti della Sanità, del Genio Civile e l’Agenzia Regionale per la Protezione ambientale e del volontariato. “E’ un lavoro che facciamo continuativamente nell’arco dell’anno- il commento di Monni- oggi a Prato perchè è dai più giovani che si inizia a seminare la cultura della protezione civile ed è giusto che anche i giovani comprendano che è necessario avere un ruolo attivo nella società”
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