Questa mattina i residenti di via Ardigò, nella zona del Cantiere, si sono allarmati alla vista di una squadra di operai arrivata per installare un cancello nel tratto finale della strada, chiuso e confinante con la ferrovia dove si trovano quattro abitazioni. In un primo momento molti hanno temuto di restare di fatto isolati o con accessi limitati. Nei giorni precedenti, gli abitanti avevano segnalato la situazione di degrado al Comune chiedendo un intervento di pulizia e messa in sicurezza dell’area. Tuttavia è emerso successivamente un elemento decisivo: quel tratto di strada non era stato incluso nel “condono”del quartiere , perché risulta di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana e quindi fuori dalla gestione diretta dell’amministrazione comunale, circostanza che i residenti non conoscevano.



Solo dopo i primi movimenti degli operai è stata chiarita la reale natura dell’intervento: l’installazione del cancello rientra in un’operazione di sicurezza e contrasto al degrado da parte di Rfi. L’area, infatti, nel tempo era diventata una sorta di discarica a cielo aperto, con rifiuti abbandonati, un’auto in disuso e situazioni di spaccio e degrado diffuso. Da Rfi arrivano comunque rassicurazioni: il cancello non servirà a isolare i residenti ma a impedire l’accesso a persone esterne e limitare ulteriori episodi di degrado. Ai cittadini che vivono nella zona verrà verosimilmente consegnata una chiave, così da garantire piena libertà di movimento in entrata e uscita. Nell’area, fino a poche settimane fa, era presente anche un insediamento di fortuna occupato da una persona senza fissa dimora, che aveva accumulato rifiuti e materiali vari, comprese bombole del gas, aggravando ulteriormente le condizioni del tratto finale della strada.
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