Da mercoledì 1 ottobre è cambiato il gestore del canile Il Rifugio di Prato. La cooperativa sociale BetaDue (appartenente al consorzio Coob) ha rilevato la guida della struttura che da poche settimane era stata assunta da Evade srl, società poi estromessa per decisione del Tar, che ha accolto il ricorso presentato da Coob per una irregolarità formale da parte del vincitore del bando.
Da mercoledì, quindi, ad occuparsi del canile è la nuova cooperativa, che ha riassunto parte dei dipendenti di Evade srl. Tra le prime novità c’è un cambio nel servizio di Sos Animali: scompare infatti il numero diretto al quale i cittadini si possono rivolgersi per segnalare il recupero di fauna cittadina ma anche di cani e gatti vittime di incidenti o vaganti nelle strade. Adesso è necessario un passaggio in più: il cittadino dovrà infatti chiamare il 112 che a sua volta effettuerà una prima scrematura e poi – laddove lo riterrà necessario – attiverà il servizio Sos Animali. Insomma una procedura più complessa – anche se già in uso in altre province della Toscana – che rischia di rendere meno efficace il servizio, come lamentato già da alcuni cittadini che hanno segnalato la cosa a Notizie di Prato. Per quanto riguarda invece il recupero di animali esotici, resta attivo il numero 338 7139642 collegato alla Fondazione Parsec.

Tornando al cambio di gestione al canile, da registrare l’intervento della Lav Prato: “Auguriamo al nuovo gestore di essere all’altezza delle aspettative e delle sfide che un canile comporta, con l’auspicio che il benessere degli animali rimanga la priorità assoluta – dice Cristiano Giannessi -. Quando le associazioni animaliste sono costrette a ricorrere alla giustizia amministrativa o penale, è sempre una sconfitta per tutti, per chi si occupa quotidianamente della tutela degli animali, per le istituzioni e soprattutto per gli animali stessi, che meritano unità di intenti e collaborazione. Ci auguriamo che vi sia continuità nella progettualità, perché i cani ospitati meritano cure e attenzioni costanti e qualificate. Pur non trovandoci oggi in una condizione di sovraffollamento, restano presenti animali che necessitano di un impegno particolare e questo deve essere sempre garantito, indipendentemente da chi gestisce il servizio. Servizi fondamentali come “Sos animali” – che riguarda cani, gatti ma anche la fauna urbana – devono essere assicurati con continuità, senza interruzioni di alcun tipo. Allo stesso modo le convenzioni con le cliniche veterinarie rappresentano un obbligo in capo al gestore. Come Lav restiamo aperti al confronto e alla collaborazione con chiunque, come abbiamo sempre fatto, nell’unico interesse di garantire tutela, benessere e dignità agli animali.”
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