Il Comune di Prato non si costituisce contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze nei ricorsi pendenti al Tar. Il motivo? Non una marcia indietro rispetto alla contrarietà, ma il rischio di andare incontro a profili di inammissibilità dal momento che, sotto la gestione del commissario, fu deciso di non proporre ricorso contro i decreti di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione di impatto sanitario. L’amministrazione comunale ha preso atto del parere del proprio ufficio legale. “Resta ferma la contrarietà all’ampliamento – le parole del sindaco, Matteo Biffoni – la tutela del territorio prosegue nelle sedi istituzionali competenti”.
Si tratta, alla fine, di un’assenza solo formale: il fatto che il Comune non figuri nell’elenco dei promotori e firmatari del ricorso al Tribunale amministrativo regionale non incide in nessun modo sull’esito finale che, nel caso di sentenza favorevole, ricadrà ovviamente anche su Prato.
“Come sempre – spiega il sindaco – abbiamo doverosamente investito la nostra avvocatura dell’analisi giuridica sulla fattibilità di un intervento nei ricorsi promossi dagli altri Comuni della Piana contro i decreti Via e Vas dell’aeroporto di Peretola e il parere legale è estremamente chiaro e non lascia margini di discrezionalità: entrare oggi in un processo nel quale l’amministrazione comunale, nel periodo di guida del commissario, aveva scelto di non fare ricorso autonomo nei tempi previsti, sarebbe una iniziativa giuridicamente inammissibile”.
A chiedere una posizione formale di dissenso al progetto del nuovo aeroporto fiorentino era stato, lo scorso 30 luglio, il Consiglio comunale con l’approvazione di una mozione; un’azione che, passata dall’esame dell’ufficio legale interno, è stata dichiarata a rischio inammissibilità. “Ciò non toglie nulla alla nostra attenzione sul tema – la rassicurazione di Biffoni – sono sempre stato contrario all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. Come sindaco e come amministrazione, continueremo a far valere in tutte le sedi istituzionali, politiche e amministrative competenti la tutela dell’interesse della nostra comunità e del nostro territorio”. Intanto proprio oggi i Comuni di Poggio a Caiano, Carmignano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano hanno integrato il ricorso al Tar depositando motivi aggiunti relativi alla documentazione tecnica. Secondo le amministrazioni, gli atti forniti oggi “rafforzano le ragioni” della contrarietà al progetto di ampliamento dello scalo di Peretola. Sottolineate una volta di più “criticità ambientali, urbanistiche e di legittimità amministrativa”. Aspetti già alla base della bocciatura della precedente versione del progetto bocciato dai magistrati. Gli stessi Comuni hanno snche espresso rammarico e comprensione per i motivi che hanno spinto il Comune di Prato a non costituirsi nel procedimento già instaurato al Tar.
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