C’è un pezzo di storia dell’ex ospedale Misericordia e Dolce che si prepara a lasciare spazio al futuro. E’ iniziata infatti la demolizione della vecchia portineria dell’ospedale, quel corpo di collegamento che per anni ha rappresentato uno dei passaggi più conosciuti dai pratesi tra il complesso del Centro Pitigliani-Sala del Pellegrinaio, il fabbricato ribattezzato “Corea”, e palazzo Spedalinghi. Un intervento che cambierà temporaneamente le abitudini di chi frequenta la struttura, ma che rientra in un progetto più ampio di riqualificazione e sicurezza. La portineria resterà chiusa al passaggio per circa quattro mesi, il tempo necessario per completare le opere di demolizione e permettere l’avanzamento del cantiere. Per accompagnare utenti e cittadini in questa fase di transizione saranno predisposti percorsi alternativi, semplici e facilmente individuabili grazie alla cartellonistica installata in piazza dell’Ospedale. Chi deve raggiungere il Centro di Salute Mentale dovrà utilizzare l’ingresso di via Dolce de’ Mazzamuti 7, già utilizzato per gli ambulatori di Malattie Infettive e Medicina Legale, distante circa 80 metri dall’accesso temporaneamente chiuso. Per tutti gli altri servizi sanitari sarà invece disponibile l’ingresso storico di Palazzo Spedalinghi, nelle immediate vicinanze della vecchia portineria. Resterà invariato l’accesso da via Cavour, che continuerà a essere il principale punto di riferimento per la maggior parte delle attività ambulatoriali. I nuovi ingressi saranno aperti dalle 7 alle 19, mantenendo gli stessi orari della portineria interessata dai lavori e garantendo così la continuità dei servizi rivolti ai cittadini. La demolizione non è soltanto un intervento tecnico, ma segna anche un passaggio simbolico: al posto della vecchia portineria nascerà infatti il collegamento verso il futuro parco urbano comunale all’interno delle mura cittadine. L’area oggi occupata dal corpo di passaggio sarà trasformata in un nuovo percorso pedonale capace di unire direttamente piazza dell’Ospedale con il parco.
I lavori fanno parte del più ampio programma di adeguamento antincendio del presidio, avviato nei mesi scorsi, con un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro destinato ad aumentare la sicurezza della struttura e a migliorarne la fruibilità.
Terminata la fase di cantiere, prevista in circa quattro mesi, la vecchia portineria non tornerà più al suo posto: al suo posto nasceranno due nuovi accessi ai corpi di fabbrica interessati dall’intervento, in un equilibrio tra memoria del luogo e trasformazione urbana.
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