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“Accendere la luce dentro le mura domestiche”: la Cgil punta i riflettori sul lavoro domestico 


Dalla lotta all'irregolarità alla richiesta di nuovi diritti per colf e badanti, l'incontro di Prato ha dato voce a lavoratrici e lavoratori, spesso invisibili, chiedendo interventi legislativi e sostegno alle famiglie


Jacqueline Maggi


Una bomboniera che contiene una candela, “per accendere la luce dentro le mura domestiche”: è l’immagine dell’incontro che Cgil, Filcams Cgil, Spi Cgil Pistoia Prato, hanno dedicato nella sala Fattori della Camera del Lavoro, al lavoro domestico. Una mobilitazione per garantire un trattamento equo, tutele ed eguali diritti alle lavoratrici e ai lavoratori domestici (colf, badanti, assistenti familiari), voluta dal sindacato nazionale, nella settimana che ricorda la firma, il 16 giugno 2011, della Carta Onu che riconosce, come spiega Caterina Ballanti, segretaria generale Filcams Cgil Prato Pistoia. Garanzie che ancora non ci sono, come confermano i numeri e le testimonianze: “su una stima di un milione e 600 mila addetti, solo la metà sono registrati all’Inps” – avverte Ballanti. “Vengo dal Brasile, da dieci anni più o meno lavoro a Prato, un po’ con il contratto, molte volte senza – come testimonia la lavoratrice Angela – La difficoltà più grande è trovare una famiglia che ti faccia un contratto regolare”. 

“Nelle province di Pistoia e Prato sono circa settemila i lavoratori domestici. E per loro la situazione non è diversa dal panorama nazionale – dice ancora Ballanti – Il contratto nazionale attivo adesso non basta, c’è bisogno di un intervento legislativo per ridurre questa ampia fascia di lavoro irregolare, per estendere i diritti di questi lavoratori. Un intervento che aiuti anche le famiglie, per esempio rendendo completamente deducibili o detraibili le spese sostenute per l’assistenza familiare, una misura che potrebbe limitare il ricorso a rapporti di lavoro non dichiarati.” A chiedere tra l’altro provvedimenti adeguati non sono solo i sindacati confederali, tutti insieme, ma anche le associazioni datoriali. L’iniziativa della Cgil ha anche lo scopo di incrociare i lavoratori, di elevare i loro livelli di sindacalizzazione, di rompere, anche con una serie di servizi, il loro isolamento sociale. Lo dice Cristina Pierattini, che nella segreteria della camera del lavoro Prato e Pistoia si occupa di politiche sociali: “La Confederazione mette a disposizione tutti i suoi strumenti e tutti i suoi servizi. Da poco abbiamo anche riaperto lo sportello migranti. Molti di questi lavoratrici e lavoratori sono stranieri, in questo modo hanno la possibilità di rivolgersi anche a questo ufficio”.     

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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