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A Prato si è celebrato il Giorno della Memoria con la cerimonia in piazza Santa Maria delle Carceri


Al teatro del Convitto Cicognini, il prefetto Michela La Iacona, insieme a studenti, autorità e la comunità ebraica, ha commemorato le vittime dell’Olocausto con musica, letture e teatro, sottolineando il valore della memoria come impegno civile quotidiano


Alessandra Agrati


Anche a Prato si è celebrato il Giorno della Memoria. Alle 9.30, in piazza Santa Maria delle Carceri, è stata deposta una corona di alloro alla targa posta nei pressi del Castello dell’Imperatore, luogo in cui furono imprigionati centinaia di operai pratesi dopo gli scioperi del 1944, prima della deportazione in Germania. Alla cerimonia hanno partecipato il Commissario straordinario Claudio Sammartino, l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, rappresentanti della Diocesi di Prato e della Comunità ebraica, le associazioni combattentistiche e d’arma, Simone Calamai presidente della Provincia di Prato e i rappresentanti dei Comuni dell’area pratese.

Servizio fotografico di Alessandro Fioretti
La commemorazione è poi proseguita presso il teatro del Convitto Nazionale “Cicognini” con una cerimonia promossa dalla Prefettura, alla presenza delle autorità civili e militari, della Comunità ebraica di Firenze e di una numerosa delegazione di studenti. Rivolgendosi ai giovani, il prefetto Michela La Iacona ha richiamato il valore della memoria come impegno quotidiano di responsabilità civile: «La storia del Novecento ci ricorda che l’indifferenza apre la strada alla violenza e che la dignità umana va difesa ogni giorno. Ricordare significa scegliere da che parte stare: è nelle scelte quotidiane di ciascuno, soprattutto di voi giovani, che la memoria diventa futuro».
La cerimonia, intitolata” La Memoria come dovere civile”, è stata arricchita dai contributi artistici degli studenti, protagonisti di letture poetiche, esecuzioni musicali e di una rappresentazione teatrale ispirata alla testimonianza di Edith Eva Eger, simbolo di dignità e resistenza interiore nei campi di sterminio. Musica, poesia e teatro hanno offerto una riflessione profonda sulla Shoah, sull’infanzia negata e sulla speranza capace di resistere anche nelle condizioni più estreme.

Di particolare rilievo anche gli interventi di approfondimento storico e la testimonianza diretta di esponenti della comunità ebraica, che hanno rafforzato il valore educativo della giornata. A conclusione dell’evento, il prefetto ha ribadito l’attualità del monito della memoria, ricordando che «la memoria non è solo il ricordo di ciò che è stato – ma la consapevolezza di ciò che può ancora accadere. Essa ci chiede di vigilare, di scegliere, di non restare indifferenti. Perché ogni volta che la dignità dell’uomo viene negata, la storia ci interroga di nuovo. E la risposta dipende anche da ciascuno di noi».

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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