Sono bastate poche ore di pioggia intensa nella notte tra il 2 e il 3 giugno per riportare indietro le lancette del tempo e far rivivere a una famiglia di Poggiole, nel comune di Vernio, l’incubo già sperimentato durante l’alluvione del 2023. A fare i conti con acqua e fango è stata ancora una volta via di Poggiole e in particolare Angela Baldini, residente in una casa al piano terra che si è nuovamente allagata. Dal giardino, dove si sono accumulati oltre 35 centimetri d’acqua, il fango e l’acqua hanno raggiunto l’abitazione, invadendo i locali con circa due centimetri di deposito. Dal pavimento l’acqua è poi filtrata nel garage, causando danni anche all’autorimessa del vicino. La situazione, secondo la residente, sarebbe ancora più difficile da accettare perché già due anni fa era stato presentato un esposto sottoscritto da una ventina di famiglie. Nel documento venivano segnalati il cattivo funzionamento delle caditoie stradali e la necessità di una pulizia della rete fognaria da parte di Publiacqua. «Abito qui dal 1999 e solo negli ultimi anni si verificano episodi di questo tipo – racconta Baldini –. Avevamo segnalato al Comune le criticità delle fogne lungo la strada e altre problematiche che avrebbero richiesto interventi risolutivi. Dopo due anni, però, non sono stati realizzati lavori sostanziali capaci di prevenire queste bombe d’acqua improvvise».



Secondo la residente, la manutenzione insufficiente delle caditoie e le pendenze delle strade, in alcuni tratti sconnesse, favorirebbero la formazione di veri e propri torrenti che finiscono per riversarsi nelle abitazioni. «Vengono eseguiti interventi minimi – aggiunge – ma non si tiene conto del fatto che i fenomeni atmosferici stanno diventando sempre più intensi e frequenti». Dopo l’ennesimo allagamento, Baldini ha nuovamente contattato la sindaca Maria Lucarini per segnalare l’accaduto. «Alle mie lamentele – afferma – viene risposto ogni volta che si è trattato di un fenomeno eccezionale, mai visto prima. Intanto , nonostante abiti in montagna, ho ordinato a una ditta di Viareggio le paratie per proteggermi dalle inondazioni». Dopo i danni subiti nei giorni scorsi è già pronto un nuovo esposto con cui chiedere interventi concreti per mettere in sicurezza la zona ed evitare che, a ogni forte temporale, si ripeta lo stesso copione.
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