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A Poggio a Caiano due appuntamenti nel segno dell’arte: mostra su Silvio Loffredo e convegno su Armando Spadini


Domani alle Scuderie medicee l'inaugurazione dell'esposizione dedicata al pittore che fu anche insegnante alle medie Mazzei, la prossima settimana studiosi a confronto sull'artista amico di Soffici


Claudio Vannacci
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Due importanti appuntamenti culturali caratterizzeranno i prossimi giorni a Poggio a Caiano, nel segno di due artisti che hanno lasciato il segno: Silvio Loffredo e Armando Spadini.

Sarà inaugurata alle 17 di domani sabato 22 novembre, nel salone espositivo “Corsetti” delle Scuderie medicee, la mostra “Forme senza confini. Silvio Loffredo tra esperienze cosmopolite e nuove tendenze fiorentine”. La mostra, curata da Marco Moretti, si potrà vedere fino al 7 gennaio 2026 a ingresso gratuito. Orari di apertura: venerdì, sabato, domenica e festivi (escluso il giorno di Natale) dalle ore 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30. In occasione dell’inaugurazione dell’esposizione, sabato 22 novembre, il museo “Soffici e del ‘900 italiano” sarà a ingresso gratuito e prolungherà il suo orario di apertura fino alle ore 19,30.

“La mostra su Silvio Loffredo, oltre a celebrare il valore dell’artista, vuole anche ricordare il rapporto che ebbe con Poggio a Caiano nel triennio 1956-1959 come docente di materie artistiche alla scuola media Filippo Mazzei” commenta il curatore della mostra Marco Moretti. “La mostra – aggiunge Moretti – si snoda attraverso le correlazioni dei vari raggruppamenti artistici che nell’arco d’un decennio si formarono, si ruppero e/o cambiarono tendenza lasciando spazio a nuovi protagonisti. A confronto con la pittura loffrediana, ricca d’influssi europei, troviamo opere di Antonio Bueno, Vinicio Berti, Gualtiero Nativi, Leonardo Ricci (nonno dell’attrice Elena Sofia Ricci, ndr) e collages inerenti alla poesia visiva di Lucia Mannucci, Eugenio Miccini, Luciano Ori e Lorenzo Pignotti, per un totale di novanta opere, tra cui la misconosciuta ‘Architettura in verde’, con la quale Loffredo vinse nel ’62 il premio Arezzo di pittura consistente in un chilo d’oro fino. Altre delle opere presenti hanno avuto visibilità in varie Biennali di Venezia e al Premio del Fiorino”.

Anche la direttrice del museo “Soffici e del ‘900 italiano’ Giovanna Uzzani si sofferma sul legame di Loffredo con Poggio a Caiano dove è stato docente di discipline artistiche. “Il pregnante ricordo che Marco Moretti traccia nel catalogo – dice Uzzani – restituisce l’immagine di un professore innovativo, capace di proporre ai suoi studenti l’interpretazione e l’osservazione del vero anziché il comune esercizio di copia dai maestri. Con questo approccio, il volto di un compagno di scuola, un utensile di casa, perfino un formicaio diveniva miracolosamente l’espediente per esplorazioni formali inedite, magari con un mazzo di matite colorate o con una qualche sgorbia che incideva una tavoletta di risulta”.

Intanto stamani un cuscino di fiori sulla tomba del pittore Armando Spadini al cimitero comunale è stato deposto dall’assessore alla cultura Diletta Bresci insieme alla direttrice del museo “Soffici e del ‘900 italiano’ Giovanna Uzzani. Con loro anche Marco Moretti. Un gesto semplice a pochi giorni dal convegno di studi dedicato a questa figura. L’appuntamento è per il 24 e 25 novembre. Curatori del convegno sono: Gaia Bindi, Paolo Bolpagni, Giovanna Uzzani e Michele Amedei. Il convegno si chiama “Acuto senso e profondo amore”, tratto dall’epigrafe commemorativa voluta da Felice Carena nel 1925 all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Le sessioni si terranno il 24 novembre a Firenze, il 25 novembre alla Fondazione Ragghianti di Lucca e, nel pomeriggio conclusivo, al museo ‘Soffici e del ’900 italiano’ di Poggio a Caiano, con collegamento in streaming fra i tre centri. Studiosi e istituzioni indagheranno l’eredità artistica di Spadini, figura centrale del panorama fiorentino e romano, la cui pittura intima e luminosa fu accostata a quella di Pierre-Auguste Renoir.

“Il Comune di Poggio a Caiano – spiega l’assessore alla cultura Diletta Bresci – aveva da tempo proposto di celebrare il centenario di Spadini, pittore legato al nostro territorio per le origini poggesi della madre e per l’amicizia con Ardengo Soffici. Le sue spoglie mortali riposano nel nostro cimitero, di fronte a quelle dell’amico”.

Edizioni locali: Comuni Medicei

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