Una vita trascorsa tra la terra, gli animali e il lavoro nei campi. Rosa Carmannini, per tutti Leda, ha compiuto 100 anni domenica 26 luglio, circondata dall’affetto della sua grande famiglia e dai ricordi di un’esistenza semplice e legata alle tradizioni contadine. Nata nel 1926 a Mangona, frazione di Barberino di Mugello, Leda ha sempre lavorato come contadina insieme al marito. Dopo il matrimonio, negli anni Cinquanta, si è trasferita prima a Cerreto di Prato e poi, nei primi anni Sessanta, è arrivata a Montemurlo, nella casa sotto la pieve di Rocca, dove ha continuato a prendersi cura di un grande podere. Una vita fatta di fatica, ma anche di abitudini sane: il lavoro all’aria aperta, un’alimentazione semplice con tanta frutta e verdura e pochi eccessi. Un modo di vivere che, insieme a un carattere forte e tranquillo, l’ha accompagnata fino al traguardo del secolo di vita in buona forma. A festeggiare Leda è arrivato anche il sindaco di Montemurlo Simone Calamai, che ieri ha fatto visita alla centenaria nella sua abitazione di via Iole Badioli, consegnandole un omaggio floreale e una pergamena celebrativa. Durante l’incontro è arrivata anche la telefonata del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha voluto rivolgere personalmente gli auguri a Leda per il compleanno speciale. Accanto a lei ogni giorno ci sono i figli Daniela e Loriano, che continuano a prendersi cura della madre e a mantenere vive le tradizioni di famiglia. Leda ha ancora un pollaio e tra i regali più apprezzati ricevuti per i suoi cento anni ci sono state due galline di razza livornese. I figli la descrivono come una donna dal carattere calmo, ma determinato. Un temperamento che sembra essere un tratto di famiglia: anche i fratelli hanno raggiunto età importanti, con una sorella di 98 anni ancora autonoma a Vernio, un fratello di 92 anni e un’altra sorella di 89 anni ancora molto attiva. “Festeggiare cento anni è sempre un bel momento – ha commentato il sindaco Calamai –. Negli ultimi anni a Montemurlo sono sempre di più le persone, soprattutto donne, che raggiungono il secolo di vita. È il segno di una buona qualità della vita, ma anche del valore delle famiglie, che rappresentano una rete fondamentale di affetto e cura”.
Riproduzione vietata