Dei 181 nuovi poliziotti in arrivo in Toscana, sono 16 quelli destinati a Prato. I nuovi ingressi saranno operativi a partire da agosto. Un annuncio, quello del commissario regionale della Lega, Andrea Crippa, e dei parlamentari Andrea Barabotti, Elisa Montemagni e Tiziana Nisini, che parla di “questure e commissariati rafforzati” e di “azione di potenziamento degli organici delle forze di polizia voluto dal Governo per migliorare il controllo del territorio, la prevenzione e il contrasto alla criminalità”.
Annuncio accolto positivamente dai sindacati di polizia che però evidenziano la necessità di esaminare i numeri per quello che rappresentano effettivamente nella pianta organica della questura. Come dire: c’è chi arriva ma c’è anche chi parte in un quadro già carente.
“Si tratta certamente di un dato positivo – il commento di Giuseppe Crupi, dirigente nazionale del Siap – ma riteniamo doveroso evitare facili entusiasmi e parlare di rinforzi solo quando sarà possibile conoscere il quadro complessivo. Partendo dall’attuale condizione, che consideriamo intorno a un -15 per cento rispetto all’organico massimo previsto per Prato, ad oggi non è ancora noto il numero dei colleghi che a breve saranno trasferiti ad altra sede”.
Anche il segretario provinciale di Fsp Polizia di Stato, Alfonso Luciano, sottolinea che “l’effettivo rafforzamento degli organici potrà essere valutato soltanto tenendo conto dei trasferimenti, dei pensionamenti e degli altri avvicendamenti che interesseranno gli uffici pratesi. Per questo motivo – si spiega – il numero delle assegnazioni non può essere considerato automaticamente coincidente con un incremento netto della forza disponibile”.
E nonostante la Lega parli di “incremento delle forze dell’ordine sul territorio per garantire un’azione più efficace nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità e a tutela delle nostre comunità”, i due sindacati sono cauti.
Fsp Polizia di Stato ricorda che i 16 nuovi agenti assegnati a Prato, tutti provenienti dai corsi di formazione, “si aggiungono ai sette ispettori arrivati lo scorso gennaio” e che, in attesa del consuntivo tra entrate e uscite, “il dato rappresenta un segnale di attenzione verso una relatà che da tempo evidenza carenze di personale e un costante aumento degli impegni operativi”. Per Alfonso Luciano “resta evidente che una maggiore presenza di personale può incidere positivamente sia sulle condizioni di lavoro sia sulla capacità operativa della polizia”. In più: “Restano da conoscere le assegnazioni destinate alle Specialità e l’auspicio è che le articolazioni presenti a Prato possano beneficiare di adeguati rinforzi”.
Il Siap, dal canto suo, continua a insistere sulla necessità di moderare i toni trionfalistici: “Solo il saldo tra arrivi e partenze consentirà di stabilire se l’organico della questura sarà realmente rafforzato oppure se, ancora una volta, ci troveremo di fronte ad annunci che non si tradurranno in un incremento concreto del personale operativo”. Si dice scettico il Siap e snocciola qualche numero in più: “Ci sono riduzioni di organico già previste: entro il mese di settembre – spiega Giuseppe Crupi – quattro operatori andranno in pensione e altri otto o nove, vincitori di concorso, lasceranno Prato. Aspettiamo che i proclami vengano confermati dai fatti e dai numeri”.
Per completezza, ecco la distribuzione dei nuovi poliziotti in Toscana: 21 ad Arezzo, 17 a Firenze, 6 a Grosseto, 20 a Livorno, 23 a Lucca e altrettanti a Siena, 10 a Massa Carrara, 29 a Pisa, 16 a Prato e 16 a Pistoia. (nt)
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