L’EUID, l’identificativo unico europeo

delle aziende nella visura camerale

 

La visura camerale è un documento che esiste ormai da moltissimi anni e che può a pieno titolo essere considerato un valido aiuto nella scoperta di tutte le informazioni relative ad un’impresa. Può essere molto utile nel caso di un’impresa che voglia ottenere informazioni circa un suo possibile collaboratore, in modo da scoprire in anticipo se ci sono degli elementi negativi che meritano di essere sondati prima di stipulare qualsiasi tipologia di accordo. Può essere utile alle banche o altri enti finanziari che abbiano intenzione di offrire un finanziamento ad un'azienda o di investire nelle sue attività. Può essere utile per i clienti, che possono prendere informazioni su un’azienda a cui hanno deciso di affidarsi e vogliono verificarne l’effettivo stato di salute. Può essere utile anche per le indagini finanziarie, per controllare quindi la situazione di una determinata realtà aziendale in modo semplice e veloce. Ovviamente questi sono solo alcuni esempi, che vi fanno comprendere però come la visura sia stata utilizzata: utilizzi che come è facile capire sono stati davvero molto frequenti e che hanno decretato il successo di questa tipologia di documentazione.



Anche se la visura camerale esiste ormai da molti anni, nel corso del tempo è cambiata davvero molto, in modo da diventare molto più chiara, trasparente, precisa e semplice anche ovviamente da leggere. Sono state inserite inoltre anche nuove informazioni. L’ultima novità risale al giugno 2017, quando nella visura camerale è stato inserito l’identificativo unico europeo, anche detto semplicemente EUID. Questo codice permette di identificare senza alcun tipo di difficoltà tutte quelle società di capitali che hanno una sede, seppur secondaria, in Italia, ma la cui sede legale è invece situata in un paese estero, all’interno della comunità europea. Il codice identifica anche quelle società che sono nate dalla fusione di società di capitali italiane con società invece appartenenti ad un’altra nazione europea.

Nello specifico l’EUID presente nella visura camerale consente di controllare:

  • il paese membro della comunità europea in cui la società risiede;

  • il numero di protocollo con cui la società e le sue eventuali succursali sono state registrate presso il registro nazionale delle imprese.

  • il numero di iscrizione, anche in questo caso sia della società stessa che della succursale, al suddetto registro.

Perché si è deciso di inserire anche questo dato all’interno della visura camerale? Oltre ad offrire ovviamente informazioni molto più precise su queste società, l’EUID è un codice davvero molto importante per permettere il corretto funzionamento del sistema europeo di interconnessione dei registri, che è stato ideato da poco e che in brevi tempi dovrebbe finalmente essere attivato.Grazie a questo registro sarà possibile per i vari paesi dell’Europa riuscire a controllare la veridicità delle informazioni aziendali, una comunicazione che diventa finalmente efficiente e che elimina alla radice la possibilità di qualsivoglia errore. Sarà possibile avere anche un quadro quanto più preciso possibile della situazione delle imprese in tutta la comunità.La visura camerale può essere richiesta direttamente agli sportelli delle Camere di Commercio oppure anche on-line dai portali autorizzati alla fornitura di documenti camerali. Tra questi, per facilità di utilizzo e la rapidità di consegna dei documenti (la visura camerale si scarica in tempo reale) segnaliamo visureinrete.it.
Capite bene che si tratta quindi di un elemento davvero molto importante, che finalmente rende i vari paesi europei molto più connessi tra loro e rende le informazioni a livello europeo più semplici da reperire e anche notevolmente più trasparenti.  

 
 
 

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