29.09.2014 h 10:13 di  Nadia Tarantino

Varvarito, soluzione vicina: almeno tre i siti per l'azienda di frantumazione inerti

Ottimista Franco Varvarito: "Vedo nelle amministrazioni locali volontà di dialogo e determinazione a risolvere la situazione". Da vent'anni la Varvarito è a caccia di un terreno sui cui impiantare la propria attività, ma a Prato non ce ne sono con una destinazione urbanistica adatta a questo tipo di lavorazioni. L'azienda occupa 110 operai
Varvarito, soluzione vicina: almeno tre i siti per l'azienda di frantumazione inerti
La Varvarito Lavori ha definitivamente lasciato la vecchia sede di via Turcoing, nel Macrolotto 2. L'azienda di frantumazione inerti ha liberato l'area che è stata già sottoposta ai primi interventi per la riconversione in sito commerciale. La Varvarito fino al 31 dicembre resterà a San Giorgio a Colonica come prevede il protocollo firmato in prefettura a ottobre dello scorso anno per la salvaguardia dei 110 posti di lavoro. Una scadenza che potrebbe tuttavia slittare di qualche mese in attesa di un sito definitivo, questa volta davvero, su cui impiantare l'attività. Il Comune avrebbe già individuato almeno tre terreni da destinare alla Varvarito, tutti privati però e dunque sarà necessario mettere in piedi un iter per l'acquisto se non addirittura per l'esproprio. Franco Varvarito, titolare dell'azienda, appare assai fiducioso: “Vedo nelle amministrazioni locali disponibilità al dialogo e determinazione a trovare una soluzione – dice – io chiedo solo di poter continuare il mio lavoro che è anche quello di più di cento operai che con me si sono battuti in tutti questi anni”. Una vicenda, quella della Varvarito, in effetti vecchia di anni. Da almeno venti, l'azienda è alla ricerca di un sito sul quale poter svolgere la sua attività: nel comune di Prato non ce n'è uno con una destinazione urbanistica rispondente alle necessità di un'azienda come la Varvarito. Lo scorso anno la soluzione sembrava essere stata trovata, in via delle Lame a Viaccia, ma il sito non è stato ritenuto idoneo per l'alto rischio idrogeologico.
L'attuale sede, a San Giorgio a Colonica, è solo una parentesi perché la destinazione d'uso del terreno è agricola e dunque nettamente in contrasto con la presenza della Varvarito Lavori. “Attualmente abbiamo un'autorizzazione limitata che non ci consente di esprimere al massimo la nostra potenzialità produttiva – dice Franco Varvarito – confidiamo di tornare a regime quanto prima, naturalmente per fare questo occorrerà una nuova sede”. Un ping pong tra Comune e Provincia con il primo che dovrà individuare il luogo e la seconda che dovrà rilasciare l'autorizzazione a svolgere l'attività. “Ho resistito e resisto – aggiunge l'imprenditore – questa era l'azienda di mio padre e non intendo chiuderla. Non ho mai pensato di mettere in difficoltà i miei lavoratori, non sarebbe stato giusto riversare su di loro un'ingiustizia. Sono ottimista, credo che questa sarà la volta buona”.  
nt
 
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Data della notizia:  29.09.2014 h 10:13