11.02.2019 h 14:10 commenti

Vola nel 2017 il meccanotessile, trend negativo per filati, abbigliamento e tessuti

A rivelarlo il rapporto di Confindustria Toscana Nord condotto sui bilanci delle aziende pratesi. Buono l'andamento dei ricavi per le imprese extra tessile. Il vice presidente Tempestini: "E' stato un anno interlocutorio, meglio il 2018"
Vola nel 2017 il meccanotessile, trend negativo per filati, abbigliamento e tessuti
A Prato, secondo l’annuale rapporto sui bilanci del Centro studi di Confindustria Toscana Nord, i ricavi 2017 del manifatturiero hanno confermato in aggregato il livello dell’anno precedente (+0,0%) ma le attività tipicamente distrettuali non hanno avuto una evoluzione positiva sul piano dei volumi di fatturato, a parte l’ottimo avanzamento del meccanotessile (+11,9%) che ha trascinato con sé il resto del settore meccanico (+7,8%). I ricavi del tessile hanno registrato una contrazione (-1,4%) rispetto al 2016, condizionati dalle tendenze moda che hanno penalizzato il settore dei filati dopo anni di crescita (-2,4%); anche i tessuti per abbigliamento sono stati costretti a un arretramento (-2,6%) che, invece, i produttori di tessuti speciali e per arredamento sono riusciti a limitare al minimo (-0,1%). Anche i ricavi dell'abbigliamento (confezioni, maglieria, accessori) hanno registrato una contrazione rispetto all’anno precedente (-4,3%): va precisato comunque che nell'area la maggioranza delle imprese di questo settore non ha la forma giuridica di società di capitali con il connesso obbligo della pubblicazione del bilancio. Buone  (+5,4%) le prestazioni complessive dei ricavi delle imprese, non numerose ma rilevanti, di settori diversi da tessile-abbigliamento e meccanica (plastica, chimica, legno/mobili, materassi). 
"Il margine operativo lordo del tessile – spiega il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Andrea Tempestini - è stato nel 2017 in leggera contrazione, passando dal 6,6% al 6,4% in conseguenza dell'andamento dei ricavi. Da sottolineare comunque un lieve miglioramento per l'aggregato del conto terzi, che resta tuttavia su livelli storicamente ancora molto bassi e non tali da segnalare una uscita dalle difficoltà che hanno segnato la filiera in questi ultimi anni”.
La contrazione del MOL per l’abbigliamento passa dall’8% al 5,3%, mentre si consolida ulteriormente il progresso per il meccanotessile, che cresce dal 7% all’8,7%. Per quanto riguarda la redditività netta, comprensiva sia dell'area operativa che degli altri aspetti della gestione aziendale, il tessile del distretto pratese fissa il Roe 2017 al 7,3%, in netta riduzione rispetto al 9,5% del 2016. Si collocano poco più su della media (7,9%, contro l'11,2% del 2016) i produttori finali, mentre  le aziende conto terzi danno segnali di miglioramento su una situazione comunque piuttosto fragile, con un 5,6% nel 2017 contro il 4% del 2016. Brillanti invece le prestazioni del meccanotessile, con un +20% nel 2017 dopo un già buono 16,9% del 2016.
”In definita- conclude Tempestini - il 2017 è stato un anno interlocutorio per il tessile pratese, avendo segnato una battuta d'arresto nel percorso di ripresa che tuttavia - ma occorrerà certificarlo con la prossima indagine - sembra essere stato recuperato nel 2018."    
 
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Data della notizia:  11.02.2019 h 14:10

 
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