16.09.2021 h 13:47 commenti

Violenza sessuale sull'allieva 14enne: arrestato maestro di judo

L'uomo ha 75 anni ed è stato messo ai domiciliari dopo le indagini condotte dalla Squadra mobile che hanno accertato numerosi episodi. Appello agli altri frequentatori della palestra: "Fatevi avanti se avete subito molestie"
Violenza sessuale sull'allieva 14enne: arrestato maestro di judo
Avances sempre più esplicite, approcci sempre più spinti fino all'ultimo particolarmente forte che ha convinto la vittima, una ragazzina di 14 anni, a parlarne alla madre che immediatamente ha denunciato il suo maestro di judo, 75 anni, titolare della palestra Kenshiro Abbe, in via Battisti a Prato. L'anziano è stato arrestato dalla polizia e messo dal giudice delle indagini preliminari ai domiciliari nella sua abitazione a Vernio. L'accusa, formulata dal sostituto Valentina Cosci, titolare dell'inchiesta, è violenza sessuale aggravata su minore.
Le indagini sono iniziate lo scorso gennaio quando il racconto della quattordicenne è arrivato sulla scrivania del dirigente della Mobile, Alessandro Gallo, e dell'ispettore Virginia De Nanni, della squadra per i reati contro i minori. Già i primissimi elementi raccolti a carico dell'istruttore di arti marziali hanno fornito immediatamente agli investigatori un quadro indiziario preciso che, col passare del tempo, è stato arricchito dall'esito di altri accertamenti.
Secondo quanto riferito, teatro degli approcci sempre più sfacciati era la palestra e in particolare la sala massaggi dove la ragazzina veniva chiamata prima o dopo gli allenamenti con la scusa di manipolazioni per riscaldare i muscoli o alleviarne lo sforzo. Palpeggiamenti, toccamenti, carezze sulle parti intime, il tentativo di baci spinti fino all'ultimo episodio che la ragazzina non è riuscita a tollerare da quell'uomo che considerava un pilastro della sua vita, 'la figura più importante dopo quella della madre”. Un rapporto di assidua frequentazione quello tra il maestro di judo e l'allieva che da anni frequentava la palestra per dedicarsi alla sua disciplina preferita. Anni durante i quali il corpo della giovanissima è cambiato diventando quello di una donna. Un cambiamento che non è passato inosservato al settantacinquenne che, secondo la ricostruzione degli investigatori, negli ultimi venti anni avrebbe approcciato altre allieve riservando loro attenzioni al di fuori dell'ambito sportivo.
“Se altre donne o ragazze ritengono di essere state oggetto di molestie sessuali – l'appello del capo della Mobile – si facciano avanti, vengano a denunciare”.
Da qualche settimana il settantacinquenne si presentava in palestra solo perché titolare senza tenere più lezioni dopo il provvedimento di sospensione notificato dalla Federazione informata della denuncia a carico del suo tesserato.
Il settantacinquenne è difeso dagli avvocati Taiti e Tresca, mentre la famiglia della giovane è assistita dall'avvocato Roberta Roviello.
 
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Data della notizia:  16.09.2021 h 13:47

 
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