13.10.2018 h 17:08 commenti

Vicenda Stadio, Biffoni non si pente: "Ho agito per il bene della città"

Il sindaco è indagato per abuso d'ufficio per aver revocato l'assegnazione del Lungobisenzio a Toccafondi: "Abbiamo fatto ciò che le norme permettono di fare per quanto di competenza"
Vicenda Stadio, Biffoni non si pente: "Ho agito per il bene della città"
A due giorni dalla notizia dell'avviso di chiusura indagini sulla lite che ha contrapposto il Comune all'Ac Prato e che vede il sindaco accusato di abuso d'ufficio (LEGGI), Matteo Biffoni non si sottrae al confronto con la stampa su quanto gli viene contestato dalla Procura: l'intromissione in una trattativa tra privati, l'aver deciso sull'assegnazione dello stadio senza averne facoltà e aver così prodotto intenzionalmente un danno all'Ac Prato, facendo venir meno il requisito dello stadio necessario per candidarsi a tornare in serie C. "Ho agito per il bene della città e non sono pentito di quello che abbiamo fatto - dice Biffoni -. Ci era stato chiesto di dare una mano per tutelare un patrimonio cittadino e abbiamo cercato di fare quello che era nelle nostre competenze".  
Agli atti ci sono le chat tra il sindaco e i tifosi biancazzurri Wild Kaos, da tempo in rotta con la società, per decidere se concedere lo stadio a Toccafondi nell'ultimo giorno utile per permettere al Prato di chiedere il ripescaggio. E' a loro che il primo cittadino avrebbe annunciato la decisione di tenersi lo stadio come poi ha fatto. Ai nostri microfoni il sindaco definisce "bizzarro" basarsi su queste conversazioni per sostenere l'accusa di abuso d'ufficio: "Non sono niente di particolare - afferma il sindaco - basta leggerle per rendersene conto. Non ci sono grandi termini di ragionamento se si imposta la questione sul reato che mi viene contestato. Lo dico con rispetto del lavoro della magistratura. Comunque ne prendo atto e vado avanti lavorando con tranquillità". 
Il Lungobisenzio sta costando molto caro a questa amministrazione, non solo in termini economici. Ad oggi siamo di fronte a due inchieste giudiziarie (una sui lavori di adeguamento, l'altra sulla trattativa con l'Ac Prato), ad altrettanti avvisi di garanzia (uno per il sindaco sulla trattativa con l'Ac Prato e l'altro al consigliere comunale Luca Vannucci sui lavori) e a un impianto rimesso a nuovo ma rimasto vuoto e senza gestore con tutto ciò che comporta in termini di mancanza di manutenzione ordinaria. Lecito quindi, chiedere al sindaco se con il senno di poi, avrebbe accettato di aiutare Toccafondi a trovare un acquirente: "Certo, perché abbiamo fatto ciò che le norme permettono di fare per quanto di competenza. Lo avremmo fatto con tutti quelli che ci avessero chiesto una mano, ovviamente secondo determinati limiti e paletti".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  13.10.2018 h 17:08

 
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