27.11.2022 h 11:22 commenti

Via alla diagnostica mini-invasiva per le patologie oncologiche in ospedale

Anche al Santo Stefano attivo il servizio di biopsie sotto guida radiologica con citoassistenza. A supporto dei pazienti per individuare il miglior percorso di cura
Via alla diagnostica mini-invasiva per le patologie oncologiche in ospedale
Nell’ospedale Santo Stefano di Prato prende avvio l’ampliamento dell’attività di Radiologia interventistica dell’Asl Toscana Centro. E’ stato istituito il servizio di biopsie sotto guida radiologica Tc con citoassistenza per la diagnostica mini-invasiva della patologia oncologica. La citoassistenza permette una valutazione immediata dell’adeguatezza del materiale citologico prelevato ed ha molteplici vantaggi: riduce i prelievi non adeguati, evita eventuali ripetizioni di un esame che può risultare particolarmente invasivo per il paziente; aumenta la possibilità di ottenere la diagnosi per l’inquadramento clinico del paziente oncologico con conseguente riduzione dei tempi diagnostici. In sintesi, questa attività consente di valutare l’adeguatezza del prelievo contestualmente all’esecuzione dello stesso a supporto dei pazienti per individuare il miglior percorso di cura personalizzato.
“La procedura adottata in sede di prelievo – spiega il dottor Mauro Biancalani, direttore dell’Area Diagnostica morfologica e caratterizzazione biomolecolare - offre il vantaggio di massimizzarne l’efficacia fornendo al clinico una ipotesi diagnostica precoce, riducendo il tasso di ripetizione delle procedure bioptiche discordanti o non diagnostiche e, conseguentemente, l’incidenza di complicanze”.
Grazie all’impegno della struttura complessa di Radiologia interventistica, diretta dal dottor Massimo Falchini è stato possibile estendere il servizio di biopsie Tc guidate con citoassistenza, già presente nell’area fiorentino-empolese, anche nell’area pratese e pistoiese. “Questo servizio – aggiunge Sara Melani direttrice dell’ospedale – testimonia il miglioramento apportato nel percorso di diagnosi del paziente ed è ancora una volta espressione dell’importanza del lavoro in rete e della gestione multispecialistica del paziente”.
Nell’ospedale Santo Stefano, l’ampliamento dell’attività bioptica è stato possibile anche grazie alla stretta collaborazione tra il dipartimento di Diagnostica per immagini e quello Oncologico, diretti rispettivamente dal dottor Maurizio Bartolucci e dalla dottoressa Luisa Fioretto, attraverso l’acquisizione della tecnologia fluoro-Tc per il controllo in tempo reale dei prelievi e la disponibilità di un dirigente Biologo, sul posto, per la valutazione estemporanea dell’adeguatezza del prelievo. La Fluoro Tc permette al medico di intervenire sul paziente guidato in maniera combinata dalla Tc in modo da ottenere una centratura del bersaglio ad alta precisione. Questo consente di operare in aree difficili e critiche dove sono consentite tolleranze di pochi millimetri per la vicinanza a zone delicate ed organi importanti
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  27.11.2022 h 11:22

 
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