31.07.2020 h 16:29 commenti

Via ai lavori nelle piscine comunali, Curcio: "Accordi con privati per non penalizzare utenti e società"

Il consigliere comunale della Lega ripropone anche il problema della piscina riabilitativa di via Roma il cui cantiere è fermo da mesi
Via ai lavori nelle piscine comunali, Curcio: "Accordi con privati per non penalizzare utenti e società"
Con l’avvio del cronoprogramma per il restauro delle piscine comunali che interesserà quella di via Marradi, di via Roma e di Iolo, si prospettano tempi difficili per i nuotatori e le società sportive. Così il consigliere della Lega Marco Curcio lancia la proposta di un accordo fra l’amministrazione comunale e le strutture private. “Visto che è stato deciso di ristrutturare a rotazione tutte le piscine – spiega – l’unica soluzione è quella di una convenzione che possa dare risposta non solo alle società sportive, ma anche ai cittadini e alle numerose famiglie che frequentano le piscine pratesi. Soltanto in viale Galilei ogni anno gravitano 2.500 persone, l’impianto resterà chiuso da settembre a febbraio 2021, e quindi dobbiamo trovare soluzioni diverse da quella di ingolfare gli altri impianti”. Il Cgfs aveva proposto anche la realizzazione di un pallone a copertura della vasca di 25 metri, ma i costi sono eccessivi: quasi 100mila euro.
Dopo via Marradi partiranno i lavori alla piscina dei piccoli di via Roma, poi a quella da 25 metri e infine all’impianto di Iolo. “Un investimento complessivo – spiega Curcio – di quasi cinque milioni di euro che erano però destinati alla realizzazione della piscina olimpionica. Una struttura che nonostante le promesse del sindaco Biffoni, non verrà mai costruita”.
Ad essere in difficoltà anche le associazioni sportive che si trovano a fare i conti con il dopo emergenza sanitaria. “Come è stato fatto anche in altri Comuni – propone Curcio – anche a Prato bisognerebbe concedere gli spazi gratuitamente almeno fino alla fine dell’anno. Invece si continuano ad applicare tariffe decisamente troppo alte”.
Capitolo a parte quello della piscina riabilitativa di via Roma il cui cantiere è fermo da mesi. “In commissione – secondo il consigliere della Lega – dagli uffici comunali c’è stato spiegato che c’è un problema tecnico: parte dell’impianto è stato progettato in corrispondenza di una serbatoio che alimenta la piscina di via Roma, quindi si è dovuto modificare il progetto perdendo ulteriore tempo” . Anche le associazione dei disabili alzano la voce per la mancanza di un impianto riabilitativo.
“ A conclusione di questo quadro sconfortante – conclude Curcio – continua a restare aperta la questione del Cgfs, non si è saputo più nulla di chi dovrà ripianare la perdita di bilancio”.
 
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Data della notizia:  31.07.2020 h 16:29

 
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