19.02.2021 h 13:15 commenti

Vertenza Texprint, i SiCobas: "Fino a che non ci saranno contratti regolari per tutti andremo avanti"

Per i 18 lavoratori si chiede il passaggio dall'apprendistato al tempo indeterminato, ma anche il rispetto dei turni di riposo e le 8 ore lavorative. Il sindacato nega qualsiasi violenza nei confronti degli altri dipendenti: "Siamo qui per chiedere condizioni migliori per tutti". Ma nel pomeriggio nuovi scontri tra i lavoratori
Vertenza Texprint, i SiCobas: "Fino a che non ci saranno contratti regolari per tutti andremo avanti"
Contratti di apprendistato utilizzati per ottenere sgravi fiscali e non per formare i lavoratori, ferie e malattia non pagate, turni di lavoro di 12 ore senza riposo settimanale, il sindacato SiCobas torna a chiedere il rispetto del contatto di lavoro per i 18 lavoratori della Texprint che da un mese stanno scioperando e da una settimana hanno organizzato un picchetto fuori dai cancelli dell’azienda. “Si tratta di falsi contratti di apprendistato – spiega Sarah Caudiero referente SiCobas Prato – in quanto in azienda non c’è un tutor, anzi sono i lavoratori a formare i colleghi. Spesso i contratti vengo rinnovati per non passare al tempo indeterminato. A tutto questo si aggiungono turni di lavoro di 12 ore per sette giorni alla settimana. La proprietà ci ha proposto una buona uscita per questi operai, proposta inaccettabile anche perché è un modo per espellere il sindacato dall’azienda. E la nostra funzione è anche quella di cambiare il modo di lavorare di questo distretto e si può fare solo dall’interno delle imprese”.
Il sindacato ha anche fatto cenno a procedimenti penali in cui è coinvolto il titolare dell’azienda e all’utilizzo della cassa integrazione Covid in modo improprio e a un controllo dell' ispettorato del lavoro che ha trovato un operaio senza contratto. Durante la conferenza stampa, che si è svolta fuori dai cancelli della Texprint, alcuni camion e un paio di dipendenti hanno cercato di uscire dall’azienda ma sono stati bloccati dal picchetto; in segno di protesta per alcuni minuti hanno suonato i clacson, poi i mezzi sono stati fatti rientrare e le macchine sono potute uscire.
Resta comunque alta la tensione fra scioperanti e dipendenti (leggi) “Siamo qui – ha spiegato Luca Toscano referente del sindacato – per tutelare i diritti di tutti non solo di chi protesta. Non abbiamo mai fatto violenza a nessuno perché sdraiarsi davanti a un camion è il modo più pacifico che conosciamo. Mi dispiace che la proprietà strumentalizzi i dipendenti che credo abbiano paura a denunciare quello che sta avvenendo. Per quanto riguarda la chiusura dell’ azienda devono chiedere ai proprietari come mai non vogliono trattare con noi in modo da levare il picchetto”.
Domenica 21 febbraio alle ore 16,30 si terrà un’assemblea aperta in cui si parlerà di illegalità nel distretto, di rapporti fra territorio e criminalità organizzata. I lavoratori coinvolti nello sciopero racconteranno le loro esperienze.
Ma che la situazione sia lontana dal tornare alla normalità, lo dimostra l'ennesimo tafferuglio che nel pomeriggio di oggi ha coinvolto alcuni dipendenti che volevano caricare delle pezze su un camion e i manifestanti. Al culmine una delle lavoratrici,una trentaseienne di nazionalità cinese, ha avuto un malore ed è stato necessario l'intervento del 118 che ha trasportato in codice verde la donna al Santo Stefano. Sul posto anche la polizia.
Nel pomeriggio Carmine Maioriello consigliere M5S si è recato alla Texprint per incontrare i lavoratori in sciopero: “Auspichiamo – ha commentato – che si possa giungere a un ragionevole ricomponimento delle parti coinvolte anche con la riapertura di un tavolo delle trattative in prefettura.”
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  19.02.2021 h 13:15

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus

Digitare almeno 3 caratteri.