12.01.2018 h 15:49 commenti

Verso le elezioni, ancora malumori in casa Pd. La minoranza: "Vogliamo contare di più"

In un documento congiunto viene sottolineata la mancanza di questa componente ai tavoli che contano in vista del 4 marzo
Verso le elezioni, ancora malumori in casa Pd. La minoranza: "Vogliamo contare di più"
Le minoranze interne al Pd chiedono di contare di più ai tavoli delle decisioni in vista delle prossime elezioni politiche del  4 marzo. Ad esempio alla riunione della direzione provinciale che si riunirà domani, 13 gennaio, per sciogliere il nodo delle candidature. “Tra una discussione sulle alleanze ed una promessa elettorale a noi sembra che al tavolo del confronto, tra i tanti che in queste ore sbracciano per essere seduti, manchi completamente la componente di minoranza del PD pratese” dichiara la consigliera regionale Ilaria Bugetti, orlandiana della prima ora. In un comunicato stampa il gruppo che conta la presenza anche di alcuni sindaci, ricordano che "negli ultimi tempi questa minoranza ha scelto di tenere un basso profilo, per il bene dell'unità di un partito già in affanno, richiamandosi a quel senso di responsabilità di chi intende dare il proprio contributo per tenere la barra dritta in una fase di gran turbolenza. Prova ne sia la composizione della componente di minoranza della direzione provinciale, fatta insieme al segretario Bosi e, prima ancora di questa, la scelta di non contrapporre  un candidato “di minoranza” al segretario uscente". Senso di responsabilità che secondo le minoranze andrebbe premiato con una maggiore considerazione quando si tratta di decidere. Il sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini, specifica che: "non intendiamo aprire una polemica sulla rinuncia al metodo delle primarie per la scelta dei candidati, sempre che questa rinuncia, però, venga compensata con criteri di coinvolgimento, inclusività, ascolto, mediazione e condivisione dei processi di selezione tra tutte le sensibilità presenti nel nostro partito". 
Altro aspetto su cui il gruppo pone l'accento è la possibilità di dialogare con Liberi e Uguali su cui invita alla riflessione Guglielmo Bongiorno, sindaco di Cantagallo: "Noi crediamo ancora che il Pd sia la casa della sinistra italiana, abbiamo sofferto l'abbandono di tanti compagni ed ancora siamo legati a tanti esponenti di Liberi e Uguali, anche se non abbiamo condiviso i motivi della scissione. Ecco perché riteniamo di dover guardare a questo nuovo soggetto politico come un interlocutore prioritario, con il quale costruire un percorso di coalizione ed un confronto sui temi, affinché si possa realizzare quell'unità che il nostro popolo ha sempre richiesto. Con le forze politiche di sinistra la soluzione è il dialogo, non il conflitto, ed è responsabilità di un partito inclusivo come il Pd essere aperto al confronto sulla base di quelle idee e di quei valori di sinistra che noi riteniamo non negoziabili”. 
 

Data della notizia:  12.01.2018 h 15:49

 
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