23.01.2015 h 17:48 commenti

Varvarito, il futuro sarà nel Macrolotto 1 o nella zona del Calice

La conferenza tecnica ha individuato due aree su cui sarà fatta un'ulteriore valutazione per la scelta finale. Per l'azienda di frantumazione inerti, questa volta, la soluzione sembra davvero a portata di mano. Franco Varvarito: "Vedo la fine del tunnel, sono contento per me, per la mia famiglia e per tutti i miei dipendenti"
Varvarito, il futuro sarà nel Macrolotto 1 o nella zona del Calice
“Oggi è stato fatto un grande passo in avanti. Finalmente siamo in fondo al tunnel, ora davvero vedo la luce”. Così Franco Varvarito, patron dell'omonima azienda di frantumazione inerti che da anni è alla ricerca di un terreno su cui trasferire definitivamente l'attività. Il balletto delle parti sembra concluso. La conferenza tecnica composta da Comune, Provincia e Asl ha individuato due aree che potrebbero ospitare la Varvarito: una nella parte del Macrolotto 1 più vicina a Iolo, l'altra nella zona ovest tra la Declassata e l'autostrada. Tra queste due si dovrà scegliere quale destinare all'impresa. Firmato l'accordo tecnico, altro passaggio fondamentale per il futuro della Varvarito perché apre il percorso di variante urbanistica. “Devo dire che questa amministrazione comunale ha fatto quello che ha promesso – dice Varvarito – per me, per la mia famiglia e per i miei dipendenti è una bella boccata d'ossigeno”. L'impresa conta 110 lavoratori. Il 20 gennaio è scaduta la proroga che ha consentito all'azienda di operare su un terreno di sua proprietà, a San Giorgio a Colonica, che però ha una destinazione agricola e per questo considerato fin dal primo momento una soluzione a tempo, l'unica possibile dopo lo sfratto dal terreno di via Turcoing, nel Macrolotto 2, causa realizzazione di un centro commerciale. La Varvarito in questi anni si è dovuta scontrare con un problema di fondo: la mancanza, a Prato, di aree idonee ad accogliere aziende che si occupano di frantumazione inerti. “Ciò che è stato stabilito nella conferenza tecnica dovrà passare dalle giunte di Regione, Provincia e Comune – spiega l'assessore Valerio Barberis – diciamo però che siamo vicini alla parola fine”.   
nt
 
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Data della notizia:  23.01.2015 h 17:48

 
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