10.06.2021 h 11:13 commenti

Vandali devastano la piccola oasi verde che sta nascendo a Iolo: "Non ci sentiamo tutelati"

Scassinata la casetta di legno con gli attrezzi da lavoro. Rubati anche i generatori che alimentano l'impianto di irrigazione e un tagliaerba. Lo sgomento dei proprietari che stanno costruendo un giardino per eventi: "Stiamo investendo da un anno soldi, lavoro, sacrificio, tutto. Purtroppo ci sarà sempre qualcuno pronto a distruggere"
Vandali devastano la piccola oasi verde che sta nascendo a Iolo: "Non ci sentiamo tutelati"
Passione, lavoro, sacrificio e soldi, tanti soldi. E' l'investimento che Giacomo Martelli e Teresa Santoro, marito e moglie, 31 e 30 anni, stanno portando avanti da un anno dopo aver acquistato un terreno agricolo a Iolo su cui costruire il loro sogno: un giardino per eventi all'aria aperta a stretto contatto con la natura. Un sogno – il cui nome è “In Ghingheri”, che ieri, mercoledì 9 giugno, è andato a sbattere contro un atto di vandalismo: “La casetta di legno che conteneva attrezzi per noi vitali è stata scassinata – racconta con sgomento e delusione Teresa Santoro – sono stati rubati due generatori, fondamentali per l'impianto di irrigazione, il frullino per tagliare l'erba e addirittura una carriola. Per molti può essere una cosa banale, ma per noi no. Un gesto che ci fa capire che non siamo tutelati, che qualcuno sarà sempre lì pronto a distruggere”.

Giacomo e Teresa, entrambi con un lavoro che ha consentito di intraprendere l'idea imprenditoriale che, salvo intoppi, partirà il prossimo anno, dedicano ogni scampolo di tempo e ogni soldo disponibile al loro sogno: “Quando abbiamo acquistato il terreno – racconta la donna – c'erano alberi ammassati, una baracca fatiscente di plastica e lana di roccia, un container arrugginito dalle intemperie. Fin da subito abbiamo iniziato a lavorare, cercando di trasformare il terreno in qualcosa di bello per noi e per la città. Vogliamo che la natura sia centrale nelle celebrazioni delle persone e per questo stiamo realizzando un giardino per eventi che possa essere luogo di festa e di incontro”.
In piena pandemia, quando tutto era fermo, marito e moglie hanno scommesso sul loro futuro impegnando energie e soldi: prima la ripulitura del terreno, poi l'erba con tanto di impianto di irrigazione e un glicine intorno ad una serra agricola che un giorno sarà una loggia fiorita.
Il furto è stato denunciato ai carabinieri: “Ancora non riesco ad accettare che qualcuno si sia permesso di invadere una proprietà privata ben recintata e di scassinare una casetta chiusa e un baule con il lucchetto, per rubare cosa? - la sfogo di Teresa Santoro – per rubare i nostri sogni. Non ci arrendiamo, non sarà questo a fermarci ma sicuramente sappiamo di non essere tutelati. Con i nostri sacrifici ripartiremo, ma ci sarà sempre qualcuno pronto a distruggere e non ci possiamo fare niente”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  10.06.2021 h 11:13

 
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