13.09.2021 h 10:20 commenti

Vaiano, troppi ritardi per la realizzazione della ciclabile: il Comune revoca l'affidamento alla ditta

Dopo una lunga serie di solleciti è stato rescisso il contratto che ora sarà affidato ad una nuova impresa utilizzando lo scorrimento della graduatoria. Dura l'opposizione: "Da mesi era chiaro che la situazione era questa"
Vaiano, troppi ritardi per la realizzazione della ciclabile: il Comune revoca l'affidamento alla ditta
Il Comune di Vaiano ha deciso di rescindere il contratto per la realizzazione della pista ciclabile che dovrà unire la Valdibisenzio a Prato. I lavori erano affidati a Impresa Consorzio Artigiani Romagnolo società cooperativa di Rimini, ma con l'atto sono stati revocati a causa delle gravi inadempienze e dei ritardi registrati nel cantiere. Ripetuti ordini di servizio e richiami, con successive promesse di onorare gli impegni poi largamente disattese, non hanno prodotto il risultato sperato e l’unica strada percorribile è diventata quella della risoluzione del contratto.
“È un atto molto doloroso ma non avevamo alternativa viste le gravi e ripetute negligenze da parte dell’impresa appaltatrice. il nostro obiettivo è completare i lavori che sono stati realizzati per il 50% continuando a garantirci i 590 mila euro di risorse regionali - sottolinea il sindaco Primo Bosi – ringrazio gli uffici comunali che hanno seguito il cantiere con grande attenzione e rigore. Tutto questo non è bastato però per raggiungere una via d’uscita efficace”.
Cosa accade adesso? Il sindaco Bosi annuncia che gli uffici comunali provvederanno a un nuovo affidamento utilizzando lo scorrimento della graduatoria.
Il progetto nasce da un protocollo d’intesa tra il Comune di Vaiano e quello di Prato che, insieme, hanno partecipato a un bando regionale per assicurarsi buona parte delle risorse necessarie. Il valore dell’affidamento è di oltre 800 mila euro (c’è stato un aumento in corso d’opera). I lavori, per la connessione della ciclabile tra Prato e Vaiano, di cui il Comune di Vaiano è stazione appaltante prevedevano la realizzazione dell’attraversamento sul Bisenzio e del percorso negli abitati di Camino e La Briglia.
L’affidamento è del giugno 2019. Nel giugno 2020 viene avviato un primo procedimento di risoluzione contrattuale che si interrompe a fronte delle controdeduzioni dell’impresa, vista la particolare situazione venutasi a creare a causa della pandemia.
Il Comune, concedendo varie proroghe alla conclusione dei lavori anche in considerazione dell’emergenza Covid, nel marzo 2021 ha stabilito il termine per il mese di luglio. L’amministrazione, tramite il responsabile del procedimento, a fronte di una nuova proroga richiesta nel mese di giugno ha opposto un deciso diniego.
Sono almeno una decina gli ordini di servizio – emessi in tempi diversi - con cui il Comune sollecita l’Impresa Consorzio artigiani Romagnolo a riprendere i lavori nel cantiere contestando presenza incostante oppure assenza ingiustificata. L’ultimo è del 24 agosto scorso.
Dunque, per il Comune, l’esecuzione dei lavori, rispetto alle previsioni contrattuali, risulta gravemente ritardata a causa della negligenza dell’impresa appaltatrice.
Il progetto della ciclabile Prato- Vaiano con la realizzazione del ponte di Camino prevede lo spostamento sulla riva destra con un percorso parallelo alla SR 325 che si immette nell’abitato de La Briglia, attraversa il giardino della Curia a valle di via Steriola arriva in piazza della Repubblica, in via Ciampi e infine in via Fattori dove si riallaccia alla ciclabile a nord dell’abitato. Il progetto presentato alla Regione per il finanziamento prevede anche aree di sosta per le biciclette sia alla stazione di porta al Serraglio che a quella di Vaiano.
Dura, sulla vicenda, la posizione dell'opposizione: "L’ingloriosa fine (in attesa di un nuovo inizio) della vicenda del tracciato erroneamente e ostinatamente definito “pista ciclabile” di Camino e La Briglia - si legge in una nota de I Vaianesi - è l’ulteriore dimostrazione che il mancato ascolto dei cittadini è uno dei grandi limiti della nostra amministrazione. Chiunque, da noi della minoranza agli abitanti delle due frazioni, avrebbe capito mesi e mesi fa che la situazione era insostenibile, i ritardi enormi e il progetto sbagliato dall’inizio alla fine. Come Vaianesi siamo stati facili profeti fin da prima dell’assegnazione dei lavori, non tanto sulla azienda che si sarebbe assicurata l’opera (nel 2018 non si poteva certo sapere chi fosse) quanto proprio sulla genesi e lo sviluppo di un’idea che non aveva una logica: collegare due parti esistenti di una pista ciclabile con un tratto di percorso indefinibile che, per pendenze e tracciato, non può essere certo ritenuto ciclabile”.
 
Edizioni locali collegate:  Val di Bisenzio

Data della notizia:  13.09.2021 h 10:20

 
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