10.01.2017 h 12:01 commenti

Vacanza rovinata per ritardi o inadempimenti? Ecco i risarcimenti previsti e come fare per ottenerli

La legge tutela i viaggiatori su molti fronti ma è necessario seguire dettagliamente le regole per sperare di ottenere i rimborsi
Vacanza rovinata per ritardi o inadempimenti? Ecco i risarcimenti previsti e come fare per ottenerli
La rubrica “Giustizia a portata di click” è curata dall'avvocato Valeria Rinaldi. Negli articoli saranno trattati e spiegati alcuni casi specifici, cercando di fornire un'utile guida per districarsi tra norme e codici della giustizia italiana. Chi avesse un quesito da sottoporre all'avvocato Rinaldi può inviare una mail a giustiziaportatadiclick@gmail.com . Naturalmente sarà garantito l'anonimato.
 
Di ritorno dalle vacanze natalizie dovremmo essere pienamente rilassati e riposati, soprattutto chi ha potuto spendere cifre consistenti per alberghi o per raggiungere mete tropicali. Capita spesso, però, che non tutto vada per il verso giusto e che qualche inconveniente rovini la nostra vacanza. Vista la frequenza di questi episodi, sono state introdotte procedure veloci e molto semplificate per ottenere il risarcimento del danno ed è stato definitivamente sancito il diritto ad ottenere il risarcimento per il "danno da vacanza rovinata". Vediamo allora quali sono le ipotesi più frequenti ed i modi per tutelarsi.

Il ritardo del volo. Molti non sanno che quando un volo ritarda la partenza, e quindi l'arrivo, per più di 3 ore su una tratta lunga anche meno di 1.500 chilometri, ciò comporta di per sé il diritto ad ottenere una "compensazione pecuniaria" per € 250 da parte della compagnia aerea. E se la destinazione dista fino a 3.500 chilometri, la compensazione arriva sino ad € 400 e ad € 600 per le tratte superiori ai 3.500 km. Durante il ritardo il passeggero ha diritto altresì a ricevere dalla compagnia aerea anche l'assistenza di cui necessita: il vettore deve assicurare pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa e, qualora il ritardo si protragga, deve provvedere a trovare anche una sistemazione alberghiera per i propri passeggeri. Lo stesso dicasi per la cancellazione del volo e l'overbooking.
Oltre ad avere definitivamente sancito tali diritti, viste anche le frequenti violazioni da parte delle compagnie aeree, l'Unione Europea ha anche introdotto una procedura notevolmente semplificata che permette, senza necessità di recarsi da un avvocato, di compilare la modulistica da presentare al Giudice di Pace per ottenere il risarcimento in via giudiziale: la procedura semplifica per le controversie transfrontaliere di modesta entità.

Smarrimento, ritardo e danneggiamento del bagaglio. Altra situazione piuttosto frequente per chi viaggia in aereo è la perdita ed il danneggiamento del bagaglio.
Se la compagnia aerea ha smarrito il nostro bagaglio oppure non ce lo ha riconsegnato immediatamente dopo l’atterraggio, ma solo giorni dopo, allora si potrà ottenere sia il risarcimento del danno patrimoniale, e cioè il ristoro delle conseguenze economiche della perdita, sia il risarcimento del danno da vacanza rovinata. Si potranno acquistare una serie di beni di prima necessità (biancheria intima, spazzolino e dentifricio ecc.) per fare fronte alle esigenze della vacanza, in quanto la Compagnia sarà tenuta a restituirci quanto speso per sua colpa. Occorre però tenere presente che il limite massimo di risarcimento è stabilito in circa € 1.200 in base alla Convenzione di Montreal e dunque le spese superflue o eccessive non saranno rimborsate.
La maggior parte delle compagnie aeree, in caso di smarrimento, danneggiamento e ritardo del bagaglio, richiede una segnalazione immediata presso lo Sportello Reclami in aeroporto e la compilazione del modulo PIR (Property Irregularity Report).
Il PIR non sostituisce il reclamo che deve essere comunque presentato per iscritto e con raccomandata a/r, entro 21 giorni dalla data in cui il bagaglio è stato messo a disposizione del passeggero, ed entro 7 giorni in caso di danneggiamento.
E' fondamentale aver cura di conservare il PIR, l’etichetta del bagaglio consegnatavi al check-in, e la carta d’imbarco o biglietto aereo, nonché le ricevute e gli scontrini degli acquisti fatti per ovviare alla mancanza del bagaglio, tutte prove necessarie per ottenere il risarcimento.

Mancato o inesatto adempimento del contratto di viaggio. Pensiamo alla prenotazione di un hotel a 4 stelle che si riveli 2 stelle, oppure al servizio baby sitting o lavanderia poi effettivamente non disponibili.
Ogni volta che le vacanze non si svolgono come previsto in base al contratto di viaggio stipulato, e cioè quando vi sia una difformità tra quanto concordato e acquistato e quanto realmente goduto, il soggetto responsabile dell’inconveniente sarà tenuto al risarcimento del danno patrimoniale (es. spese di vitto ed alloggio extra, prezzo pagato per trasporti previsti e non operati eccetera), ma sarà tenuto anche al risarcimento del danno non patrimoniale ossia il vero e proprio danno da vacanza rovinata inteso come disagio psicofisico "correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all'irripetibilità dell'occasione perduta", o stress causato dal fatto che il periodo di vacanza logora e non rigenera.
Il periodo di svago e di riposo è un bene in sé che la legge ha deciso di tutelare: tutti abbiamo diritto ad una vacanza che sia realmente tale, un periodo di divertimento e/o relax che non deve trasformarsi in un'ulteriore fonte di stress.
Valeria Rinaldi
 
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Data della notizia:  10.01.2017 h 12:01

 
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