14.01.2022 h 16:33 commenti

Usavano il giardino della chiesa come nascondiglio per la droga, pusher denunciati dal parroco

I fatti risalgono alla primavera del 2020. Il sacerdote intervenne subito per evitare che l'attività di spaccio prendesse campo mettendo a rischio i parrocchiani La sentenza è stata pronunciata dal giudice delle udienze preliminari
Usavano il giardino della chiesa come nascondiglio per la droga, pusher denunciati dal parroco
Il nascondiglio della droga era la siepe del giardinetto della parrocchia di San Paolo a Stagnana, in via Carissimi. Un posto ritenuto evidentemente sicuro e al di sopra di ogni sospetto ma che ugualmente ha creato guai a due uomini, un albanese di 35 anni e un pakistano di 23, denunciati a giugno del 2020 dal parroco, don Jean Jacques Ilunga. La denuncia mise in moto la polizia che seguendo per qualche giorno i movimenti dei due riuscì a coglierli sul fatto e a sequestrare diverse dosi di marijuana. Ieri, giovedì 13 gennaio, il processo davanti al giudice delle udienze preliminari. Stessa accusa per entrambi: detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il pakistano ha patteggiato un anno e 6 mesi di reclusione, mentre l'albanese, difeso dagli avvocati Ewelina Kril e Tiziano Veltri, è stato assolto perché ritenuto estraneo alla gestione delle dosi di droga.
Il parroco, quando si rese conto della presenza dei due che non conosceva e che erano nuovi della zona, cercò di capire il motivo del loro continuo girovagare nei pressi della chiesa e quando sospettò che la ragione poteva essere un giro di droga, avvisò la polizia. Fu un'indagine lampo che ieri, a un anno e mezzo dai fatti, è approdata nell'aula del tribunale.
 
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Data della notizia:  14.01.2022 h 16:33

 
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