08.04.2022 h 10:49 commenti

Uova pasquali per i piccoli pazienti ricoverati al Santo Stefano grazie ai paracadutisti dell'esercito

La donazione è del 183° reggimento Nembo di Pistoia grazie all'acquisto delle uova da parte delle famiglie dei militari
Uova pasquali per i piccoli pazienti ricoverati al Santo Stefano grazie ai paracadutisti dell'esercito
I paracadutisti del 183° reggimento Nembo di stanza nella Caserma Marini di Pistoia hanno donato uova pasquali ai reparti di pediatria degli ospedali San Jacopo di Pistoia e Santo Stefano di Prato. La consegna è avvenuta ieri, mercoledì 6 aprile.
Le uova sono state acquistate dalle famiglie dei paracadutisti che hanno partecipato alla vendita promossa dall’associazione Enea (European Neuroblastoma Association) che si pone l’obiettivo di lottare contro questa grave forma tumorale infantile attraverso iniziative di solidarietà. L’attività si è svolta con successo grazie al coordinamento con le direzioni delle due strutture sanitarie ed in particolare all’interessamento delle direttrici sanitarie del Santo Stefano e del San Jacopo, rispettivamente Sara Melani e Lucilla Di Renzo, e dei direttori delle strutture di pediatria: Pier Luigi Vasarri e Rino Agostiniani che hanno dato piena disponibilità, "segno tangibile - scrive l'Asl - di sinergia e comunione d’intenti tra le realtà del territorio. Con questa iniziativa il 183° Nembo ha voluto arricchire di significato le festività pasquali con un gesto semplice ma concreto che possa regalare un sorriso ai piccoli pazienti. Le direzioni sanitarie ospedaliere e le strutture di pediatria  ringraziano i paracadutisti del 183° reggimento Nembo per la grande generosità e sensibilità. Un gesto di solidarietà che dimostra vicinanza alle istituzioni e che permette di donare un po’ di dolcezza e spensieratezza ai piccoli pazienti ricoverati".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  08.04.2022 h 10:49

 
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