06.03.2016 h 12:40 commenti

Una struggente storia d'amore dietro le foto della misteriosa famiglia pratese salvate dal cassonetto

Daniele Nuti di Prato Scomparsa è riuscito ad individuare alcuni protagonisti degli scatti grazie alla nipote di uno di loro
Una struggente storia d'amore dietro le foto della misteriosa famiglia pratese salvate dal cassonetto
Le due foto messe a confronto
Nuova luce sulla storia della famiglia pratese immortalata nelle foto recuperate miracolosamente mentre stavano per finire al macero dopo essere abbandonate vicino ad un cassonetto. Dopo la pubblicazione del video, Daniele Nuti di Prato Scomparsa ha ricevuto numerose segnalazioni che hanno permesso di ricostruire in parte la vicenda che sta dietro a queste meravigliose immagini di quasi un secolo fa. Ecco come lo stesso Daniele Nuti fa il punto della situazione.
 
La ricerca sulle foto ritrovate ha avuto un successo veramente straordinario, di fatto la storia è di per sé appassionante, ma ciò che abbiamo scoperto è addirittura affascinante.
Tra varie proposte di collaborazione, tutte graditissime, c'è stato un messaggio inviato alla pagina che mi ha folgorato, perché ha subito delineato il nome del protagonista principale ricorrente nelle foto, e a fornirlo è stato una nipote, Cristina Tassi, che lo ha riconosciuto subito e che in casa ha una sua foto incorniciata in salotto, uno scatto che lo ritrae con la sua fidanzata, anche lei ricorrente in queste foto. 
I due protagonisti principali delle foto si chiamavano Jago Tassi e Maby Carraresi, e il loro amore è il lato romantico di una vicenda dai risvolti commoventi… la foto di cui stiamo parlando, fu fatta in due copie, nei primi anni '30, una è quella incorniciata, e apparteneva a Jago, l'altra è semi-strappata ed era tra le cose nella scatola, originariamente appartenente alla famiglia Carraresi, ed era la copia di Maby. 
L'altra sera, dopo più di ottant'anni, queste due foto sono tornate per un attimo l'una accanto all'altra. A questa coppia dedicherò un video, nel quale spiegherò meglio la cosa, ed è una storia che lascia l'amaro in bocca per com'è commovente. Sulla pagina darò altre informazioni attraverso immagini di questo ritrovamento, con altri frammenti di queste vite, di personaggi di una Prato remota…
Un ringraziamento particolare, al quale ne seguiranno altri, doverosi, va dunque a Cristina Tassi, Gabriella Baldini, Lorenzo Santini, Riccardo Santini e ovviamente a Riccardo Nenci che per primo ha messo al sicuro questo patrimonio di ricordi salvandoli dalla distruzione.
Daniele Nuti
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  06.03.2016 h 12:40

 
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