28.06.2016 h 14:10 commenti

Violenze in famiglia, dai carabinieri una stanza ad hoc per accogliere mamme e bambini piccoli

Finanziata dal Soroptimist International di Prato è a disposizione di tutte le forze dell'ordine. Tinte chiare alle pareti, un divano, un tappeto e un ingresso separato per aiutare le vittime a superare il trauma della violenza
Violenze in famiglia, dai carabinieri una stanza ad hoc per accogliere mamme e bambini piccoli
Denunciare una violenza sessuale, raccontare quello che si è vissuto non è facile, ma poterlo farlo all' interno di una stanza accogliente, che ha un accesso indipendente, dove si ha l'impressione di essere in un salotto di casa, può aiutare. E da oggi 28 giugno, nella caserma del comando provinciale dei Carabinieri è stata allestito uno spazio dedicato alle vittime delle violenze, donne ma anche minori. L'idea è del Soroptimist International di Prato che ha provveduto ad acquistare gli arredi a tinteggiare i muri e a creare un ambiente protetto. La stanza è a disposizione di tutte le forze dell' ordine e resta aperta 24 ore su 24.
"Una stanza tutta per sè, questo è il nome del progetto nato a livello nazionale – spiega Anna Tofani presidente del Club di Prato – che noi abbiamo sposato, non solo per aiutare le vittime di violenze, ma anche per permettere alle forze dell' ordine di condurre le indagini in un ambiente diverso da quello degli uffici della caserma". Quella di Prato è la prima toscana e la settimana nazionale. "Entro la fine dell' anno – ha annunciato Leila Piccolo presidente nazionale del Soroptimist International - arriveremo a quota 55, ogni giorno ne inauguriamo una nuova". All' interno della caserma di via Picasso opera anche un pool specializzato che ora avrà a disposizione uno spazio riservato. "E' stato un gesto importante e utile – ha sottolineato il capitano Sara Pini – che fra l'altro ci permette di continuare a tenere alta l'attenzione su un fenomeno che sta aumentando". Il progetto è stato presentato ad ottobre e in pochi mesi è stato realizzato. " La stanza – ha ricordato il comandate provinciale Gabriele Stifanelli – è a disposizione di tutte le forze dell' ordine ed è stata pensata per cercare di tutelare il più possibile le vittime, evitando anche il contatto con altre persone, infatti si trova al primo piano e può essere raggiunta con un percorso alternativo che bypassa l'ingresso centrale". Dipinta con colori chiari è dotata di un divano, di un tappeto e di una scrivania con due seggiole, molto luminosa ma protetta dalle tende bianche.
Apprezzamento anche da parte del prefetto Maria Laura Simonetti, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione fra istituzioni pubbliche e quelle private
 
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Data della notizia:  28.06.2016 h 14:10

 
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