02.11.2019 h 15:27 commenti

Una raccolta firme contro il degrado delle aree verdi al Soccorso

I giardini di viale Nenni, che hanno vinto un bando per un progetto di riqualificazione a gennaio, continuano ad essere il ritrovo di spacciatori e prostitute. Completamente abbandonato lo sgambatoio alla fine di via Padova
Una raccolta firme contro il degrado delle aree verdi al Soccorso
Il giardino di viale Nenni dietro le scuole di via Collodi, nonostante il progetto di riqualificazione annunciato dall'amministrazione lo scorso gennaio, continua ad essere il ritrovo di tossici e prostitute, tanto che oggi 2 novembre è iniziata una raccolta firme, promossa da Fratelli d’Italia, per fermare il degrado.
Una richiesta che si estende anche allo sgambatoio di via Padova, sempre al Soccorso. “Quest’area – spiega Sandro Nunzio – è stata completamente abbandonata, il cancello non si chiude, i sacchetti per raccogliere gli escrementi dei cani da mesi non vengono rimessi, le piante non sono potate e così si creano zone perfette per lo spaccio e altri traffici, tutto insomma tranne che un posto dove portare i cani”.
Anche le panchine sono in pessime condizioni, mentre la rete che delimita l’area di sgambatura con la declassata in parte è crollata. L’area di sgambatura automaticamente sono diventati i giardini di via Carlo Marx, mentre quelli di via Nenni sono impraticabili.
“Siamo vicini a una scuola e in una zona densamente popolata che avrebbe bisogno di aree verdi – spiega Vincenzo De Biase – ma qui c’è da avere paura a venire, oltre agli spacciatori l’erba alta e il terreno sconnesso diventano un percorso ad ostacoli reso più complicato da bottiglie e lattine sparse ovunque”.
L’ingresso è sul lato di viale Nenni, ma passando da via Arcobaleno si accede più facilmente, una scorciatoia utilizzata soprattutto dagli spacciatori e dalle prostitute: in una panchina circondata da piante che creano l’effetto “camera” è stata abbandonata anche della biancheria intima, mentre sotto le piante è facile trovare cucchiai per scaldare le dosi e siringhe. Del resto l’illuminazione è inesistente, i pochi lampioni sono stati presi a sassate. Trascurati anche i vialetti all’interno del giardino dove le associazioni RiciclIdea e Circuito Urbano Contemporaneo vincitrici del bando Creative Living Lab 2018, per un importo complessivo di 24 mila euro, hanno realizzato un piccolo giardino botanico e piantato alcuni alberi, oltre ad organizzare una serie di eventi e iniziative per rivitalizzare il giardino, coinvolgendo i residenti e gli studenti delle scuole. Per i promotori della raccolta firme, però, nonostante questi sforzi il degrado della zona rimane evidente.
“Lo spazio verde dietro le Collodi – ha spiegato l’assessore alla Città curata Cristina Sanzò – è oggetto di un nuovo bando per la sicurezza che prevede un finanziamento per la nuova illuminazione, comunque è una situazione conosciuta e attenzionata. Per quanto riguarda l’area di sgambatura stiamo facendo una mappatura in modo da pianificare eventuali interventi ma anche pensare ad un nuovo regolamento per l’utilizzo.”
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  02.11.2019 h 15:27

 
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