13.11.2017 h 10:02 commenti

Una fabbrica fantasma e un affittacamere abusivo in un ex colonica

L'operazione congiunta della Polizia Municipale di Montemurlo e della Guardia di Finanza di Prato ha fatto emergere una situazione di illegalità diffusa nella zona di via Parugiano di Sotto.
Una fabbrica fantasma e un affittacamere abusivo in un ex colonica
Una ex-colonica adibita a casa-fabbrica, una confezione sconosciuta al fisco e all'anagrafe camerale, sette operai cinesi a lavoro al nero, un affittacamere abusivo ricavato nelle stanze limitrofe al laboratorio artigianale. È questo in estrema sintesi quanto dagli agenti della Polizia Municipale di Montemurlo e dalla Guardia di Finanza di Prato in un'operazione congiunta condotta il 7 novembre scorso nella zona di via Parugiano di Sotto. Una situazione che riporta subito alla mente i morti del rogo della Tignamica:«Ringrazio la Guardia di Finanza e la Polizia Municipale per il lavoro svolto sulla strada della legalità. Un impegno e una collaborazione ottima che va avanti già da molti anni e che proseguirà in futuro. -commenta il sindaco Lorenzini - Continueremo a fare tutti gli sforzi possibili per stroncare ogni forma di illegalità e per contrastare il lavoro “schiavizzato”. A Montemurlo siamo accoglienti con chi rispetta i diritti e le regole, ma intransigenti con chi agisce in disprezzo di ogni legge»
Gli agenti sono entrati in azione in una grande casa, una ex-colonica, di 250 metri quadrati su due piani, dove hanno trovato una ditta di confezioni, totalmente abusiva, gestita da due donne cinesi di cui una presente in loco e l'altra attualmente in Cina. 21 le taglicuci presenti all'interno mentre gli operai a lavoro erano sette, tutti cinesi e tutti al nero. I turni erano massacranti:  oltre dodici ore al giorno anche la domenica se necessario e gli stessi operai dovevano pagare un canone di affitto mensile alla titolare dell'attività per dormire nell'ex-casa colonica, che nello spazio rimanente era stata adibita a vero e proprio affittacamere abusivo. Pessime le condizioni igieniche all'interno dell'immobile. In corso le verifiche sull'impianto elettrico per capire se sia stato manomesso per accrescerne la potenza.
Nella casa fabbrica sono stati trovati numerosi sacchi di scarti tessili pronti per essere smaltiti con tutta probabilità attraverso un circuito illegale:« Si tratta di una ditta fantasma, al nero non solo per il fisco, per la gestione degli operai, ma anche sconosciuta alla nostro sistema di raccolta dei rifiuti- prosegue il sindaco Lorenzini- Aziende come questa sono molto pericolose perché vanno ad alimentare un ciclo di illegalità che parte dalla vendita dei prodotti allo smaltimento dei rifiuti, che vengono fatti sparire non si capisce in quale modo. Una vera e propria “filiera dell'illegalità” che il governo ci deve aiutare a combattere, fornendo ai Comuni, alle forze dell'ordine e alla magistratura strumenti più incisivi di controllo e repressione di questi fenomeni. Da sole le amministrazioni locali non ce la possono fare».
La “casa-fabbrica” è stata sequestrata mentre per le due titolari cinesi della confezione è scattata la denuncia penale per le variazioni d'uso dei locali: da civile abitazione ad attività artigianale e da residenziale a ricettivo. Inoltre dovranno pagare oltre 2mila euro di sanzioni amministrative per aver avviato un'attività produttiva in una zona residenziale e agricola e per aver avviato un'attività di affittacamere totalmente abusiva.
 
 
Edizioni locali collegate:  Montemurlo

Data della notizia:  13.11.2017 h 10:02

 
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