08.02.2019 h 18:48 commenti

"Un ospedale senza muri", ecco la sfida lanciata dalle specialistiche mediche per il 2019

Oggi al Pellegrinaio nuovo la III Conferenza del Dipartimento dell'Asl Toscana Centro che conta oltre 640 medici. Focus sulle malattie infettive
"Un ospedale senza muri", ecco la sfida lanciata dalle specialistiche mediche per il 2019
“L’ospedale senza muri”. E' il modello  lanciato stamani dalla III Conferenza del Dipartimento Specialistiche Mediche dell'Asl Toscana Centro che ha riunito al Pellegrinaio Nuovo ben 640 medici specialisti. 
L'ambizioso obiettivo delinea una nuova organizzazione con un ospedale in continuo raccordo col territorio, che si interfaccia con i suoi professionisti e in costante dialogo con le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).
“Come dicono gli inglesi- ha spiegato Giancarlo Landini, direttore di Dipartimento delle Specialistiche Mediche - vogliamo un hospital without walls, l’ospedale senza confini, che è nel nostro programma di interventi 2019. Questo significa aprire per le urgenze differite un canale con le nostre specialistiche mediche per evitare l’accesso diretto al pronto soccorso. E’ il concetto di fast track che stiamo già applicando e su cui registriamo un buon andamento e su questo vogliamo continuare a investire. Gestiamo la metà dei posti letto degli ospedali dell'azienda per cui se va male il Dipartimento vanno male anche gli ospedali.”
Nell'incontro di oggi è stato riservato un focus sulle malattie infettive che come e più di altre richiedono collaborazione con le altre specialistiche mediche. Per questo l'Asl Toscana Centro ha creato una rete infettivologica di cui Prato è perno centrale grazie anche a un progetto speciale sulla tubercolosi. "Prato – spiega Massimo di Pietro, coordinatore della rete infettivologica dell’Azienda – è una delle eccellenze di questa rete infettivologica. Si tratta di una rete geografica che mette assieme le competenze avanzate delle strutture operanti e condivide le pratiche migliori presenti in ciascuna sede. Le malattie infettive sono trasversali alle altre specialistiche mediche per cui questa rete spesso è di supporto anche agli altri professionisti”. 
Notevole alnche il numero di pazienti sieropositivi seguiti: sono circa 2044 in tutto di cui 698 sono nell’area pratese mentre 1.075 sono i pazienti tra Firenze e Empoli e 335 quelli su Pistoia.
 
 

Data della notizia:  08.02.2019 h 18:48

 
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