16.01.2020 h 15:44 commenti

Un corteo di cavalieri per l'ultimo viaggio della piccola Alessia

A Viaccia i funerali della bambina di 8 anni morta al Meyer dopo aver combattuto contro una terribile malattia. La piccola bara bianca scortata dai ragazzi della società dove la piccola praticava equitazione
Un corteo di cavalieri per l'ultimo viaggio della piccola Alessia
E' stato un corteo di cavalieri a scortare, oggi 16 gennaio, la bara della piccola Alessia, la bambina di Viaccia morta il 14 gennaio al Meyer a 8 anni dopo aver lottato a lungo contro un male terribile (LEGGI). L'auto della Pubblica Assistenza che trasportava la piccola bara bianca nella chiesa di Viaccia è stata preceduta dai ragazzi dell'Asd Cavalli e Carrozze di Iolo, che Alessia frequentava fin da piccolissima. Una passione, quella di Alessia per i cavalli, più forte di ogni cosa. Tra i cavalli c'era anche Nerina, quella preferita dalla bambina, montata con la sua sella. E proprio Nerina ha voluto salutare la sua piccola amica, strofinando a lungo il muso sulla piccola bara bianca.
Il feretro, coperto da fiori, un unicorno di peluche e dal suo caschetto, è entrato in chiesa con le musiche di Spirit cavallo selvaggio, il cartone animato preferito da Alessia. 
Protagonisti della partecipatissima cerimonia sono stati soprattutto i suoi compagni di scuola, la primaria Rodari di Viaccia. I bambini hanno preparato un cartellone che è stato messo sui gradini dell'altare e guidati dal maestro di religione Carmine hanno letto delle letterine per salutare Alessia e confortare i suoi genitori, Fabrizio e Daniela. La parola più utilizzata è stata "Speranza. Quella di rivedersi, un giorno, e di poter nuovamente giocare tutti insieme".
Al loro fianco, con la voce rotta più volte dalla commozione le maestre Francesca e Manuela che ne hanno sottolineato la grande forza, la vitalità, l'ironia e la grinta con cui ha saputo affrontare la malattia. Alessia che dopo un lungo periodo d'assenza dovuto alle cure, appariva in classe saltando sulla porta e gridando "Sorpresa", Alessia che non si stancava mai di giocare, Alessia che sapeva volare sulle ali della fantasia per trasformare le difficoltà quotidiane in gioia.
Alessia che amava il colore viola come testimoniano i fiocchi sulle criniere dei cavalli. "Le battaglie sono finite Alessia - ha detto la maestra Manuela leggendo il suo ricordo - ora nessuno ti può più fermare. Cavalca felice e libera". 
E.B.

 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  16.01.2020 h 15:44

 
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